La durata relativa dei suoni e le figure musicali

Per indicare le diverse durate dei suoni si utilizzano le figure musicali, le quali stabiliscono dei precisi valori delle note nel tempo.

Nella nostra vita per misurare la durata di un evento usiamo abitualmente come unità di tempo il minuto,
suddivisibile in secondi e decimi di secondo.

Per valutare con esattezza la durata di un suono, in musica, come unità di misura si utilizza normalmente il quarto con i suoi multipli e sottomultipli.

Una nota da un quarto, detta anche semiminima, si rappresenta in questo modo:

come si scrive una semiminima

Una nota della durata doppia di un quarto, ossia da due quarti, si raffigura in questo modo:

come si scrive una minima

 

Per dimezzare il valore di una nota da un quarto, e quindi attribuirle il valore di un ottavo, si utilizza una piccola codetta, da alcuni definita anche uncino o la cediglia, attaccata al gambo della nota da un quarto.

 

come si scrive una croma

 

Ogni codetta aggiuntiva dimezza il valore della nota.

come si scrivono le note musicali

 

Per abbreviare la scrittura le codette si possono unire.

come si scrivono due crome

 

Il gambo o codetta può essere scritto indifferentemente sopra o sotto la testa delle note.

In genere se i gambi sono posti sopra le note vengono rappresentati a destra della nota stessa: se sono posti sotto vengono scritti a sinistra.

 

Ogni figura musicale, a seconda del valore che rappresenta, prende un nome che la contraddistingue da tutte le altre.

i valori delle note e pause musicali

 

Le pause musicali

In musica, così come nel discorso verbale, si utilizzano anche momenti di silenzio, o pause, che conferiscono maggiore varietà ed articolazione al brano musicale.

Anche le pause hanno un valore preciso, un nome e una simbologia che li rappresenta.

Ogni figura musicale ha una pausa dal valore equivalente.

i valori delle note e pause musicali

 

Il metronomo il regolatore del tempo

Per misurare esattamente la velocità delle note si utilizza il metronomo: uno strumento ad orologeria che esegue dei battiti regolabili da 40 a 200 al minuto.

 

La velocità di esecuzione di una nota da un quarto dipende quindi dalla indicazione che fa riferimento al metronomo e che indica quante note da un quarto si debbano seguire in un minuto.

 

Se per esempio sopra il pentagramma abbiamo la scritta semiminima = 60 significa che in un minuto, dovremo eseguire 60 note da un quarto;

se troviamo la scritta semiminima = 120 significa che le note da un quarto al minuto saranno 120.

 

I compositori, per indicare la velocità di una composizione, possono scrivere all’inizio del brano sia il numero sia dei termini che indicano una gamma di velocità tra le quali l’esecutore potrà scegliere quella più consona alla sua interpretazione.

 

Per esempio, se il compositore scrive largo all’inizio del brano, il musicista potrà scegliere tra tutte le velocità che vanno da 40 a 60; se indica presto le velocità potranno variare da 160 a 200. Se invece scrive Allegro = 132 il musicista dovrà eseguire il brano all’esatta velocità indicata.

 

Nello schema che segue sono riportate le indicazioni metronomiche con i rispettivi valori.

le principali indicazioni velocita metronomo

 

 

 

Ovviamente sono indicazioni da prendere con una certa elasticità, considerando bene lo stile, l’epoca, l’ambito espressivo e le difficoltà della composizione stessa.

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