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Arrangiamento per le scuole ad indirizzo musicale

Arrangiamento per le scuole ad indirizzo musicale

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Arrangiamento per le scuole ad indirizzo musicale: le difficoltà nascoste!

Spesso chi scrive musica sottovaluta esageratamente la scrittura musicale di brani o arrangiamenti dedicati ai più giovani.

E’ vero, in rete si trovano centinaia di partiture che vengono “dichiarate” come brani da utilizzare per le scuole ad inidirizzo musicale o i licei musicali ma, molto spesso, i brani in questione sono scritti da persone che, o trascrivono dei midi file trovati in rete o, se ci va bene, li trascrivono loro stessi ma senza avere conoscenze nel settore della formazione.

Personalmente compongo e arrangio da molti anni e l’ho fatto per moltissimi artisti di fama internazionale.

Al di là di quella che è la mia preparazione artistica, però, quello che ritengo fondamentale nella scrittura per i giovani è che, oltre ad una grande preparazione dal punto di vista tecnico musicale, è necessaria una preparazione solida dal punto di vista della conoscenza dell’ambiente per il quale scriviamo.

Da oltre vent’anni insegno percussioni in una scuola ad indirizzo musicale nella quale, dati i miei impegni professionali, mi dedico sempre troppo poco alla preparazione dei ragazzi per i concorsi (anzi, non partecipano proprio) ma, allo stesso tempo, dedico molto tempo a preparare le partiture per orchestra con degli ottimi risultati.

Quello che spesso si tralascia, quando si scrive per orchestra di giovani, è proprio il fatto che sono giovani.

Per questa ragione si commettono una serie di errori incredibili.

Voglio darti alcuni suggerimenti su come evitare gli errori più comuni e grossolani.

 

Il repertorio per le scuole ad indirizzo musicale

Uno dei primi errori che commettiamo noi docenti è riferito proprio al repertorio. E’ una scelta naturale che facciamo in base al nostro background, ai nostri studi e ai nostri gusti personali.

Ecco, questo è il primo punto di partenza per perdere i nostri ragazzi!!!

Noi siamo degli adulti, cresciuti e vissuti in un’epoca totalmente diversa per cui, che ci piaccia o no, non abbiamo gli stessi gusti musicali.

Probabilmente starai pensando quello che penso anche io: ma che musica ascoltano i ragazzi oggi? E’ inascoltabile!!!

Sì, hai ragione, è davvero inascoltabile, almeno per la maggior parte, ma dobbiamo entrare nell’ottica che essendo loro adolescenti non si “piegheranno” mai alle nostre esigenze, ma siamo noi a doverli prendere dal loro mondo e pian piano condurli verso la nostra strada, quella della musica di qualità.

Ti sembrerà una sciocchezza, ma ti assicuro che non è affatto così! Pensa per un ragazzo quanto possa essere importante e gratificante suonare un brano che sente tutti i giorni dal proprio smartphone, piuttosto che suonare la “Piccola serenata notturna” di Mozart che non ha mai ascoltato!

Rifletti su questo aspetto, perché è davvero la base di ciò che andiamo a far suonare alle nostre formazioni!

 

L’impegno, lo studio e la dedizione nelle scuole ad indirizzo musicale

Pentagramma

Sì, noi abbiamo studiato in conservatorio e passavamo dieci ore al giorno sul nostro strumento. Per i ragazzi questa è pura utopia!

Eppure hanno centinaia di mezzi a disposizione! Hanno YouTube, dal quale potrebbero apprendere mille tecniche diverse di esecuzione, di fraseggio, emulare i grandi del passato e nonostante tutto?

No, non lo fanno! Il 90% dei ragazzi, oggi, preferisce guardare video su Tik Tok piuttosto che passare le ore su Instagram.

Se sei genitore, sai bene cosa significa e i nostri figli non sono poi tanto diversi dagli altri!

Scelgono la strada più semplice perché sono abituati ad avere tutto con un click e il tempo che dedicano alla musica è sempre meno!

Ecco perché è fondamentale, quando scrivi le parti per gli ensemble nelle scuole, capire la difficoltà reale di ogni strumento.

Prima di tutto perché loro dedicano poco tempo allo studio!

Conoscere la tecnica di base dello strumento

Non pensare che ogni strumento abbia le stesse difficoltà tecniche del tuo.

Prima di iniziare a scrivere, quindi, ci vuole una buona “infarinatura” di base di tutti gli strumenti per i quali stai scrivendo.

Non ti basta Finale, Sibelius o chi per loro!

Manuali e libri sono importanti, ma occhio a non esagerare. Inutile pensare ai bicordi per un violinista di undici anni… non servirebbe a nulla! A meno che non sia un vero talento, ma questo è un altro discorso!

Prima di iniziare a scrivere, quindi, mi permetto di consigliarti di riflettere su ciò che devi scrivere in partitura. Quest’ultimo, forse, è l’aspetto più semplice se hai metodo e una preparazione minima di base.

Stefano Fonzi

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