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Armonia Musicale | Le scale musicali sono alla base

Armonia Musicale | Le scale musicali sono alla base

Scale musicali scala di do maggiore

Armonia Musicale | Partire dalle scale musicali per conoscere un mondo intrigante

Per comprendere l’armonia musicale, soprattutto pensandola in riferimento all’armonia moderna, il punto dal quale partire è rappresentato dalle scale musicali.

In realtà, prima ancora delle scale musicali c’è un altro argomento da conoscere del quale ti ho già parlato abbondantemente in questo articolo: gli intervalli musicali.

Armonia Musicale | Perché partire dalle scale musicali

Una volta appresa l’importanza degli intervalli tra le note, l’altro argomento indispensabile da conoscere per imparare correttamente l’armonia musicale moderna è la costruzione di una scala musicale.

Ho già parlato in questo articolo delle scale musicali ma non c’è un riferimento vero e proprio alla funzione che svolgono le scale musicali nella conoscenza dell’armonia.

Trovo utile riepilogare in maniera molto sintetica come costruire una scala maggiore.

Armonia Musicale | Scale Musicali – Scala maggiore

La scala maggiore per eccellenza è la scala di Do maggiore, la cui successione di note è quella che ci insegnano sin da subito e che conosciamo un po’ tutti:

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si (e la ripetizione del) – Do

 

Tra ogni nota c’è una distanza, detta intervallo.

L’intevallo musicale più piccolo nel nostro sistema (chiamato sistema temperato) è il semitono.

Due semitoni formano un tono.

Le scale musicali sono le successioni di questi suoni in sequenza.

Tra una nota e la successiva c’è sempre una distanza o di tono o di semitono.

I gradi della scala vengono numerati con i numeri romani da I a VIII, dove I è la prima nota della scala, quella che da il nome alla scala stessa.

 

Ogni grado della scala (quindi ogni nota) ha un nome preciso:

  • I Grado – Tonica
  • II Grado – Sopratonica
  • III Grado – Modale
  • IV Grado – Sottodominante
  • V Grado – Dominante
  • VI Grado – Sopradominante
  • VII Grado – Sensibile

 

La struttura della scala maggiore è sempre la stessa ed è così costituita:

scale musicali - scala maggiore

  • Un tono tra il I e il II Grado
  • Un tono tra il II e il III Grado
  • Un semitono tra il III e il IV Grado
  • Un tono tra il IV e il  V Grado
  • Un tono tra il V e il VI Grado
  • Un tono tra il VI e il VII Grado
  • Un semitono tra il VII e VIII Grado

Come puoi notare anche dall’immagine, quindi, il semitono nella scala maggiore si trova tra il III e il IV grado e il VII e VIII grado.

Guardando la tastiera del pianoforte, come nell’immagine seguente, puoi notare con facilità che di fatto il semitono si trova dove non sono presenti i tasti neri del pianoforte.

Da qualsiasi nota della scala musicale partiamo, quindi, per creare una scala maggiore dovremo sempre rispettare la distanza che abbiamo già visto nel nostro modello di scala, cioè quella di do maggiore.

Perché sono così importanti le scale per l’armonia musicale?

La scala rappresenta l’ambito tonale nel quale noi suoniamo, cantiamo o scriviamo musica, per cui conoscere la scala equivale a conoscere l’ambiente nel quale ci muoviamo.

intervalli musicali

Ti ho già accennato prima al fatto che ogni nota della scala ha un nome ben preciso e, di conseguenza, una funzione ben precisa.

Le note più importanti nell’ambito tonale sono la tonica, la modale, la dominante e la sensibile.

In base quindi al ruolo che ogni singola nota riveste nell’ambito della scala, possiamo assegnare una funzione ben precisa da svolgere a quella singola nota.

Poiché l’armonia musicale non è altro che lo studio dei rapporti che c’è tra un accordo e l’altro e che gli accordi sono costituiti da gruppi di almeno tre note che suonano contemporaneamente, ecco perché bisogna conoscere le scale musicali per poter conoscere il rapporto che c’è tra nota e accordo.

Per essere più chiari, su ogni nota della scala possiamo costruire un accordo che è, ovviamente, composto da note.

Le note che lo compongono hanno un nome ben preciso, assolvono ad una funzione ben precisa e rispondono a delle regole ben precise.

Per semplicità voglio prendere ad esame il primo grado della scala di do maggiore, il do.

Sul do puoi costruire un accordo a quattro note, ad esempio, che contiene le note: do, mi, sol, si.

Quell’accordo, che nella musica moderna viene indicato come Do maj7 o Do△ che nello studio dell’armonia classica prende il nome, invece, di settimana di quarta specie.

Al di là del nome, comunque, la funzione che le note hanno è sempre la stessa.

Infatti, nel caso specifico, prendendo ad esame la quarta nota dell’accordo, cioè il Si, il Si è la sensibile della tonalità ed in quanto tale dovrà concatenarsi all’accordo successivo salendo per grado congiunto.

Questo vuol dire in parole povere che se io ho l’accordo di Do maj7, nell’accordo successivo quasi sicuramente ci sarà un accordo che conterrà la nota Do, che raggiungerò sicuramente dal Si dell’accordo di Do maj7.

La concatenazione degli accordi e la struttura degli accordi sono fondamentali per apprendere l’armonia moderna.

Per questa ragione ho creato un video corso, della durata di due ore, interamente dedicato all’armonia moderna nel quale ti spiego l’armonia moderna di base, partendo da zero.

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