Classe 1944 e originario di Panama, il batterista e compositore Billy Cobham grazie al suo  talento ha suonato tutti i generi musicali senza porsi nessuna limitazione sia durante le sue esibizioni dal vivo che per quanto riguarda le innumerevoli produzioni discografiche.

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Forza creativa.

Grazie alla sua eclettica tecnica ha collaborato con tantissimi artisti di tutto il mondo. Dalla fine degli anni sessanta ha rivoluzionato il modo di concepire le parti destinate alla batteria, apportando forza creativa all’ambito ritmico. E’ considerato, infatti, come uno tra i più grandi e più virtuosi per la sua potenza e tecnica percussiva. Per tantissimi anni è stato uno dei batteristi più richiesti sia nel rock che nell’ ambito jazz. Billy non ha mai dimenticato gli insegnamenti, soprattutto per la tecnica di Max Roach, Art Blakey e Roy Haynes.

Il grande jazz e la potenza del Rock.

In quegli stessi anni viene chiamato dal trombettista jazz Miles Davis, trombettista jazz, per registrare molti dischi e per l’album A Tribute to Jack Johnson. È sempre nel 1973 che in un momento di grande creatività e libertà artistica esce Spectrum, unanimemente considerato il suo miglior album, ed uno degli album “jazz-rock” più venduti di tutti i tempi. Facendosi così conoscere al mondo come il batterista che univa la scuola e gli arrangiamenti del jazz all’energia del rock.

La stagione dei grandi album.

Negli anni 70 Cobham continua comunque a fare da session man lavorando intensamente anche alla realizzazione di brani composti per film e serie televisive come Shaft di Isaac Hayes, Mission Impossible di Lalo Schifrin e molte altre. Importante è la collaborazione con George Duke presente in molti suoi dischi come A Funky Thide of Sings o Life & Times.  Probabilmente la sua migliore performance è quella avvenuta al Montreux Jazz Festival nel 1976 con Alphonso Johnson e John Scofield e lo stesso George Duke. Da questa collaborazione uscirà Billy Cobham / George Duke Band live in Europe. Molto importanti per la carriera di Cobham sono gli album: Crosswinds, Total Eclipse e  Inner Conflicts molto intimista ed a tratti mistico.

Uno straordinario session man.

Ma la grande fortuna di Cobham è essere scelto come turnista di artisti famosissimi come ad esempio John McLaughlin che lo chiama a registrare nell’album in Electric Guitarist che segna l’inizio di un nuovo periodo per la fusion. Sul finire degli anni settanta il talentuoso batterista torna a far coppia fissa con il bassista Ron Carter, e spesso saranno chiamati a registrare insieme da tante stelle del jazz Herbie Hancock nel celebre Trio Hurricane e compaiono insieme nell’album Uptown Conversation dello stesso Ron Carter. Molti colleghi batteristi come Vinnie Colaiuta, Steve Gadd e Jeff Porcaro, parallelamente alla loro carriera come solisti o all’interno di band famose furono sempre acclamati come grandissimi performer nei dischi di artisti altrettanto famosi.

La potenza percussiva nelle esibizioni dal vivo.

Dal 1980, realizza con l’etichetta CBS nuove collaborazioni e situazioni musicali, suonando dal vivo con i Grateful Dead, Jack Bruce, e perfino nella Saturday Night Live band. Il progetto parallelo Bobby & the Midnites (dei Grateful Dead) lo vede nuovamente impegnato con la band. Nel 1982 registra tre album per l’etichetta Elektra con la nuova formazione da lui creata e denominata Glass Managerie (con l’esordiente Mike Stern, Gil Goldstein, Tim Landers, Michael Urbaniak). Inoltre viene pubblicato un disco live Flight Time con la presenza del pianista Don Grolnick, che è l’autore del brano The Whisperer incluso nell’album.

Il suono digitale e le influenze della musica etnica.

Registra per la GRP Records Powerplay, Picture This, Warning album orientati sempre di più commercialmente nei quali l’artista si avvicina all’elettronica e nei quali avviene un ritorno alle origini con sonorità che ricordano l’Africa miscelato ad un uso di strumentazioni e suoni digitalizzati. Caratteristica originale di questi tre album è che essi sono concepiti per essere reinterpretati e suonati dal vivo. Cobham ritornerà ospite alla RAI nel dicembre del 1987 e gli verrà dedicata una settimana di interviste al programma televisivo D.O.C di Renzo Arbore condotto da Gegè Telesforo.

La collaborazione con Peter Gabriel.

Nel 1988 viene contattato da Peter Gabriel per la creazione della colonna sonora del film L‘ultima tentazione di Cristo diretto da Martin Scorsese. Cobham in una intervista rivelò che un pomeriggio fu chiamato da Gabriel che aveva qualche problema con alcune tracce della colonna sonora, e quella stessa sera le tracce di batteria vennero registrate di getto basando il tutto sull’improvvisazione. Negli anni successivi continua i suoi tour internazionali, assorbendo una dose vitale di World Music.

Armonia e forza attraverso il ritmo.

Ispirato da un soggiorno in Brasile registra l’album The Traveler che esce nel 1994 ma che in realtà contiene brani registrati nel novembre 1983 al Real World Studios di proprietà di Peter Gabriel. Nel 1998 esce anche un album solista dal titolo “Focused” in cui suonano tra gli altri insieme a Cobham il trombettista Randy Brecker e Gary Husband alle tastiere, nello stesso anno Cobham collabora nuovamente con alcuni elementi della band Grateful Dead e con la partecipazione del bassista Alphonso Johnson registra “Jazz is Dead/Blue Light Rain”. Fu completamente dedicato al batterista panamense il film-documentario che racconta l’impegno umanitario di Billy Cobham per i bambini che hanno difficoltà sociali nel Sud America. Il suo ruolo è trasmettere un messaggio di armonia e di forza attraverso il ritmo.

Progetti nuovi e grandi classici.

“Drum’n’voice vol.3”, è un disco prodotto e arrangiato da Lino Nicolosi e Pino Nicolosi, Nicolosi productions /Novecento. In questo terzo capitolo della collaborazione Cobham/Nicolosi partecipano anche Chaka Khan, Gino Vannelli, George Duke, Bob Mintzer, John Scofield, Brian Auger, Alex Acuna e i Novecento. Quasi contemporaneamente a “Drum’n’voice vol.3” nel 2010 esce anche il nuovo album “Palindrome“, dove figurano oltre ai nuovi brani inediti anche alcuni grandi classici di Cobham totalmente ri-arrangiati.

Compass point.

Dal disco Palindrome, Cobham comincia un tour live, il “Palindrome Tour” e successivamente proprio esce un album live di una specifica tappa del tour, intitolato “Billy Cobham Band – Live in Leverkusen“, a seguire nel gennaio del 2013 arriva un altro album live intitolato “Compass Point“, che contiene un concerto registrato nel 1997 al Compass Point Hotel, nelle isole Bahamas. Un interessante album in studio di Cobham è intitolato “Tales From The Skeleton Coast”.

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