Jaco Pastorius viene ricordato come uno dei più grandi bassisti del mondo e per anni è stato l’icona del genere fusion. Pastorius si è distinto anche come compositore e produttore discografico nell’ambito della musica jazz e funky oltre che fusion.

Con la musica nel sangue.

L’artista ha sempre usato per le sue performances un basso elettrico Fretless riuscendo a distinguersi per uno stile tutto suo e inimitabile. Riusciva ad eseguire con il basso melodie, accordi, armonici ed effetti percussivi quasi contemporaneamente ed è per molti un vero e proprio modello da seguire.

Pastorius è nato con la musica poiché sia suo nonno che suo padre erano grande appassionati; entrambi, infatti, suonavano la batteria e il papà si esibiva anche in molti locali.

Gli esordi come bassista.

Il bassista statunitense sin da piccolo si appassionò alla batteria ma a quindici anni rimase colpito dal bassista Kenny Neubauer che lo ispirò nell’intraprendere lo studio del basso.

Negli anni successivi si esibì Cominciò a esibirsi nei locali di Fort Lauderdale rimanendo però quasi sconosciuto. Cominciò a suonare uno strumento Fender Jazz Bass del 1960 dotato di potenziometri coassiali e successivamente un Jazz Bass del 1962 che cambiò in un fretless togliendo i tasti e riempiendo le scanalature per dare al suono una sfumatura vocale.

I Woodchuck e le navi da crociera.

Nell’estate del 1968 Jaco apprese dal bassista Carlos Garcia la tecnica del muting e da Bob Bobbing quella degli armonici artificiali. Nel 1969 creò il suo primo gruppo funky, i “Woodchuck”, che riscossero un notevole successo nel sud della Florida.

Era il 1970 si unì ad un gruppo soul chiamato “Tommy Strand & the Upper Hand” e si sposò con Tracy Lee dalla quale ebbe, sempre nello stesso anno, una figlia. Per mantenere la famiglia, dovette aumentare i suoi guadagni e quindi per un periodo lavorò come musicista a bordo di navi da crociera.

Gli estenuanti tour negli States.

Si unì poi ai C.C. Riders, gruppo che offrì a Jaco la sua prima esperienza professionale: la band faceva numerosi tour in tutta America. Jaco suonava circa cinque ore al giorno durante le esibizioni e si esercitava costantemente sul pullman durante gli spostamenti. Quando il capo del gruppo, Brent, nel 1973 si ritirò, Jaco divenne il nuovo capo ma non durò molto e fu costretto a lasciare. Tornò in Florida a suonare in giro per i locali; nello stesso anno nacque il suo secondo figlio John.

Il primo album da solista.

Nel 1974 fece la conoscenza del pianista jazz Paul Bley che lo ingaggiò a suonare per un mese al jazz club di New YorkQui Jaco suonò con un gruppo composto da Bley, dal chitarrista Pat Metheny e dal batterista Bruce Ditmas, registrando l’album Jaco che non riscosse molto successo nell’immediato.

A nome di Pat Metheny e con Bob Moses alla batteria incisero un album, Bright Size Life, per la ECM che oggi è considerato di straordinaria importanza.

Alla fine di quell’estate Jaco conobbe Bobby Colomby il quale gli offrì un contratto discografico con l’azienda Epic che Jaco firmò nel 1975. Così incise il suo primo album da solista intitolato “Jaco Pastorius“. Era stato realizzato con la partecipazione di diversi musicisti tra cui David Sanborn, Lenny White, i fratelli Brecker ed Herbie Hanckock.

Il grande successo.

Nel 1975 a Miami Jaco incontrò Joe Zawinul, il tastierista dei Weather Report, a cui chiese di poter entrare a far parte del gruppo. Zawinul rifiutò perché aveva già un bassista, ovvero Alphonso Johnson. Nei mesi successivi i due si mantennero comunque in contatto e nel 1976, quando Johnson lasciò il gruppo, Jaco lo sostituì.

Nel primo anno collaborò nell’album Black market nei brani di “Cannonball” e “Barbary Coast” (composta da Pastorius stesso), imponendo così la sua presenza nel gruppo. Nell’album successivo, “Heavy Weather”, Jaco contribuì con due composizioni, occupandosi inoltre del mixer e registrando molte parti strumentali con Zawinul. L’album vendette quattrocentomila copie, diventando disco d’oro, superando quindi il precedente Black market. Jaco ottenne molto denaro e l’approvazione della critica.

La dipendenza da droga e alcol.

Alla fine degli anni settanta iniziò a fare uso frequente di droghe e di alcol, perché gli venivano offerti in cambio della sua compagnia da groupies e da altra gente del settore. Continuò a lavorare con il gruppo e nel 1978 fu nominato miglior bassista elettrico dai referendum della critica e dai lettori di “Down Beat”. Mr. Gone”, il successivo album dei Weather Report, conquistò il disco d’oro subito dopo la sua uscita.

In seguito realizzò con i Weather Report “8:30” un doppio album, che conteneva le registrazioni del recente tour mondiale. Jaco non si presentò alla prima settimana di prove ma, secondo Michael Brecker, nonostante la situazione le sue prestazioni erano arrivate all’apice della carriera.

La rottura con i Weather Report.

All’inizio del 1980 i Weather Report realizzano l’album “Night Passage”. Zawinul considera il brano “Three Views of a Secret” il miglior brano mai composto da Jaco. Ricevette un contratto con la Warner Bros. per un album da solista. Venne affiancato dal tecnico del suono Peter Yianilos. Jaco affrontò un rigido orario di lavoro con i collaboratori Jack DeJohnette, Michael Brecker e Herbie Hancock. Il disco uscì nell’estate del 1981 e venne acclamato dalla critica, vincendo il titolo del Golden Disc Award giapponese come miglior disco jazz dell’anno.  Nonostante questo successo, il suo ruolo nei Weather Report si era ridotto notevolmente e il rapporto con Joe Zawinul era degenerato; così nel 1982 Jaco lasciò il gruppo e venne sostituito.

L’amicizia con Carlos Santana.

La sera dell’11 settembre 1987 Pastorius si trovava al Sunrise Munic Theatre di Fort Lauderdale al concerto dell’amico Carlos Santana. Durante l’esibizione, dopo un assolo del suo collega Alphonso Johnson, Pastorius salì sul palco e sollevò la mano del bassista alla maniera degli arbitri di pugilato quando decretano il vincitore di un incontro. Fu però accompagnato all’uscita dagli addetti alla sicurezza, che non lo riconobbero. Pastorius si diresse quindi al Midnight Bottle Club, un locale nella periferia della città.

A causa del suo evidente stato di ebbrezza gli venne negato l’ingresso nel locale da parte del buttafuori Luc Havan, un rifugiato vietnamita. Scoppiò una rissa e quando alle quattro del mattino arrivò la polizia, Jaco era steso a terra privo di sensi con il viso rivolto verso la pozza del suo stesso sangue. Havan, il buttafuori, sostenne di aver spinto Jaco e che quest’ultimo era caduto battendo la testa dopo pochi giorni passò a miglior vita.

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