Pooh Canzoni | Le più semplici da suonare
Pooh canzoni: le 5 più belle e semplici da suonare
In questo articolo troverai gli accordi, in PDF, di 5 tra le più famose canzoni dei Pooh da poter suonare a casa con la chitarra o il pianoforte.
Pooh canzoni da suonare con la chitarra
Pooh canzoni da suonare con il pianoforte
Pooh Biografia

Nel corso della loro carriera i membri del gruppo sono cambiati numerose volte ma la formazione che li ha portati al grande successo è composta da: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Stefano D’Orazio.
Altro volto noto tra i, ormai ex, membri dei Pooh è Riccardo Fogli, rimasto nella band fino al 1972.
Il primo vero successo dei Pooh arriva nel 1968 grazie al brano “Piccola Katy”, canzone presa dal 45 giri “In silenzio”.

Nello stesso anno esce anche “Goodbye Madama Butterfly”, loro ultimo 45 giri.
Nel 1971 viene pubblicato il singolo “Tanta voglia di lei” che, sin da subito, conquista il primo posto nelle classifiche, insieme anche a “Pensiero”, che inoltre vende più di 1 milione di copie.
Sempre durante quest’anno esce anche un LP intitolato “Opera prima”, di particolare spicco in quanto fonde la musica sinfonica alla melodia italiana.

Viene pubblicato, inoltre, l’album “Alessandra”, dove per la prima volta la voce dominante è quella di Roby.
Nel 1973 esce “Parsifal”, disco anticipato dai singoli “Io e te per altri giorni” e “Infiniti noi”.
Il brano omonimo è una svolta importante nella carriera del gruppo poiché la sua seconda parte è totalmente strumentale.
La raccolta “I Pooh 1971 – 1974” viene pubblicata nel 1974 e contiene i maggiori brani di successo di quel periodo.
La raccolta è stata strutturata in modo tale per cui si riesca a notare lo sviluppo e la maturazione dello stile musicale del gruppo.

Infatti, per la prima volta gli archi non hanno prevalenza sul resto dell’arrangiamento e i testi cominciano ad avvicinarsi al sociale: non si parla più soltanto d’amore, ma anche del mondo nella sua quotidianità, affrontando temi come la prostituzione e l’omosessualità.
Il picco di quell’anno si raggiunge, in particolar modo, con il brano “Linda”, grazie al quale i Pooh tornano in cima alle classifiche.
Dal 1977 cominciano a creare veri e propri spettacoli durante i loro concerti, grazie sopratutto all’utilizzo di fumi e raggi laser, facendo sì che questo tipo di performance diventino un simbolo dei Pooh.
Sempre in questo anno viene pubblicato “Rotolando respirando”, anticipato dal celebre brano “Dammi solo un minuto”.

Sempre nel 1978, viene anche pubblicato “Boomerang”, primo album in cui gli archi vengono totalmente eliminati.
Nel 1979 viene pubblicato “Viva e i Pooh”, l’album riscuote un ottimo successo, arrivando a vendere più di 700 000 copie.
Alcuni dei brani in esso contenuti, tra i più celebri e richiesti durante i Live sono: “Io sono vivo”, “Notte a sorpresa”, “L’ultima notte di caccia” e “Tutto adesso”.
Nel 1981 esce la loro terza raccolta: “Pooh 1978-1981”, anch’essa composta da 12 brani.
Sempre nel 1981 viene pubblicato l’album “Buona fortuna”, contenente brani come “Chi fermerà la musica”, “Buona fortuna” e “Dove sto domani”.

Nel 1986, per celebrare il ventennale della carriera dei Pooh, nasce “Giorni infiniti”.
Brani di spicco sono: “Terry B.”, “C’est difficile mais c’est la vie” e “Venti”.
Il 1990 si apre con la vittoria dei Pooh al Festival di Sanremo, dove presentarono il brano “Uomini soli”, cantato insieme a Dee Dee Bridgewater.
Sempre durante lo stesso anno esce un doppia raccolta, intitolata “25: la nostra storia”.
La raccolta è seguita da un Tour nei teatri

Il 1994 è, per i Pooh, un anno di insuccessi: incidono “Musicadentro”, album che risulterà essere il meno venduto della carriera del gruppo.
Due anni dopo, però, tornano nelle classifiche grazie ad “Amici per sempre”.
Nel 1997, per celebrare i 30 anni di carriera dei Pooh esce la prima biografia del gruppo, intitolata “Quello che non sai”.
Nello stesso anno viene pubblicata un’altra raccolta, intitolata “The Best of Pooh”, composta da 28 tra i loro successi, più due brani inediti, “Brava la vita” e “Non lasciarmi mai più”.
Dopo circa due anni, viene pubblicato “Un posto felice”, che fa sì che i Pooh partecipino al Festivalbar.

Nel 2001, per i 35 anni dei Pooh, esce “Best of the Best”, una raccolta pubblicata in due versioni: la prima composta da un doppio CD e la seconda da un unico CD, che comprende una traccia dal vivo, presa dal tour “Cento di queste vite”.
Nel 2002 ricevono il Premio come Miglior Gruppo Italiano della rassegna del miglior live Fatti di Musica.
Sempre nello stesso anno viene portato in scena il musical Pinocchio, da loro progettato, che diventerà uno degli spettacoli più visti degli ultimi anni.
L’anno successivo esce il primo DVD dei Pooh, Aloha.

Il disco contiene ben 14 brani, ed è per questo considerato il più lungo dei Pooh.
Il singolo che anticipa l’uscita dell’album è “Capita quando capita” mentre i brani scelti come singoli successivamente sono: “Ascolta”, “Per dimenticare te”, “Scusami”, e “Dove sono gli altri 3”.
Nel 2005 viene pubblicato il doppio album “La grande festa”, raccolta dei grandi successi del gruppo, più due brani inediti: “La grande festa” e “Destini”.
Due anni dopo esce “Noi con voi”, contenente 45 canzoni live più 2 inediti.
Contemporaneamente viene pubblicato anche il doppio DVD contenente tutto il concerto di Padova più 20 minuti di back-stage.
Nel 2010 i Pooh annunciano l’uscita di Aladin, musical scritto da Stefano D’Orazio.
Sempre nel 2010 i Pooh annunciano la prosecuzione dell’attività del gruppo con una formazione a tre con Red Canzian, Dodi Battaglia e Roby Facchinetti.
Nel 2012 esce “Pooh Legend”, cofanetto composto da 4 DVD e quattro libri con oltre 10 ore di filmati, molti dei quali inediti.
Nel 2015 inizia l’operazione “reunion”, nella quale si vede il ritorno di Stefano D’Orazio e di Riccardo Fogli per una serie di progetti.
L’anno successivo, il 2016, i Pooh terminano ufficialmente la loro carriera musicale, con l’ultimo concerto all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno.
I Pooh, insieme ad altri grandi artisti italiani ed internazionali, fa parte della mia rubrica “L’artista della settimana“. Nello scorso articolo ho parlato di Lucio Dalla
.









