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Queen canzoni | Le più famose e facili da suonare

Queen canzoni | Le più famose e facili da suonare

Queen

Queen canzoni: i 5 brani più famosi e facili da suonare

In questo articolo ti mostrerò le cinque canzoni più semplici da suonare della famossissima band rock Queen.

Queen canzoni da suonare con la chitarra

We are the champions

Somebody to love

I want to break free

Don’t stop me now

Crazy little thing called love

Queen canzoni da suonare con il pianoforte

We are the champions

Somebody to love

I want to break free

Don’t stop me now

Crazy little thing called love

Queen Biografia

QueenI Queen sono un celebre gruppo rock inglese formatosi nel 1970. I membri originali del gruppo sono Freddie Mercury, cantante e frontman, Brian May, chitarrista, Roger Taylor, batterista e John Deacon come bassista.

L’inizio della carriera dei Queen avvenne nel 1971 quando un amico di May propose al gruppo di registrare, a titolo gratuito, in un nuovo studio per collaudarne le attrezzature. La band decide così di dare vita a brani come “Liar”, “Keep your self alive” e “Stone Cold Crazy” attirando così l’attenzione del produttore John Anthony e di Roy Baker collaboratore dell’agenzia che poi metterà sotto contratto i Queen.

Il primo singolo da loro pubblicato sarà proprio “Keep Yourself Alive”.

Nel 1973 esce il loro primo album che si intitola “Queen” che viene seguito subito dopo dal Queen I Tour composto da 35 date, concentrate in particolar modo in Inghilterra.

Queen 2 Album

Il loro secondo album, Queen II, esce nel 1974. Questo album ha come caratteristica la divisione netta tra i due lati: vediamo, infatti, che il disco è diviso in white side e black side, dove nella parte bianca vediamo canzoni, principalmente scritte da Brian May, come “Someday one day” o “White queen” che hanno un sound da ballata, mentre il lato nero, curato da Mercury, comprende brani più enigmatici come “The March of the Black Queen”.

Sempre nello stesso anno si svolge il Queen II Tour, durante il quale l’album diventa disco d’argento. Il tour nazionale si concluse al Rainbow Theatre di Londra, subito prima di partire per gli Stati Uniti.

Il 1974 è l’anno in cui vede luce “Sheer Heart Attack”, album importantissimo per la carriera del gruppo in quanto viene considerato un classico del rock ed inoltre viene preso come punto di riferimento da altri gruppi di spessore come ad esempio i Metallica.

L’album viene preceduto dal singolo “Killer Queen” che ottiene un successo enorme, tanto da far vincere un Ivor Novello Award a Mercury.

L’anno successivo, nel 1975, il gruppo comincia a lavorare a un nuovo album, passando molto tempo in sala di registrazione, dando così vita a  “Bohemian Rhapsody”, brano di circa 6 minuti scritto da Mercury che divenne la colonna portante del successo dei queen e li portò ad un livello superiore.A night at the opera

Il singolo ha venduto in sole due settimane 150.000 copie e per il brano venne anche girato un video musicale, primo video assoluto per una canzone rock.

L’album che ha seguito il singolo, “A night a the Opera” è stato uno dei dischi di maggior successo del gruppo ma anche uno tra i più costosi dischi mai registrati in quel periodo.

All’interno della raccolta troviamo anche canzoni famose come “Love of my life”, “I’m in love with my car” e “You’re my best friend”.

A cavallo tra il 1975 e il 1976 si svolse il A Night a the Opera Tour, composto da più di 75 concerti svolti in tutto il mondo e nel ’76, i Queen, organizzarono un concerto gratuito ad Hyde Park al quale parteciparono all’incirca 176 000 persone.

Sempre nel 1976 esce “Somebody to love”, altro singolo di grande successo che precede l’album “Day at the races”. L’album, nonostante fosse molto curato e non avesse grandi difetti, non raggiunse il successo del precedente.

we will rock you

L’anno successivo esce il singolo, con doppio lato, comprendente “We are the Champions” e “We will rock you”. Entrambi i brani si piazzarono nelle prime posizioni delle classifiche americane ed inglesi.

Sempre nel ’77 parte il News of the World tour e i Queen vennero definiti come il miglior gruppo rock.

Nel 1979 i Queen partirono per uno dei loro più importanti tour chiamato Live Killers, che ebbe talmente tanto successo da far prendere alla band la decisione di pubblicare il loro primo album live. Poco prima della partenza del tour vide luce il brano “Don’t stop me now”.

Sempre in quell’anno uscì la canzone “Crazy Little Thing Called Love”.

Nel 1980 i Queen cominciano ad utilizzare il sintetizzatore nelle loro canzoni, è in questo anno che nasce l’album “The Game” e il singolo “Another One Bites the Dust”; questo diventa il disco più venduto nella storia dei Queen. Nel The Game Tour i Queen riuscirono a suonare in paesi ancora non “toccati” come Argentina e Brasile ed inoltre è proprio in Brasile, allo stadio Morumbi, che furono visti da un pubblico di più di 131 000 persone creando così un record assoluto per un concerto rock.Hot space Queen

Nel 1982Under Pressure”, scritta insieme a David Bowie, diventò la canzone più apprezzata e famosa del nuovo album “Hot Space”. Nonostante questo il successo negli Stati Uniti fu ai minimi storici, compromettendo così la stessa fama del gruppo.

Per questo motivo nel 1983 i Queen decisero di prendersi una pausa.

Nel 1984 i Queen esordiscono nuovamente con il singolo “Radio Ga Ga”. Da questo momento in poi c’è un cambiamento nei testi: essi infatti cominceranno a trattare anche di argomenti sociali e politici.

Esempi lampanti sono “Hammer to Fall” scritta contro il nucleare e la stessa “I Want to Break Free”, canzone di grande successo, che viene considerata come un inno contro le oppressioni.

All’inizio del 1985, i Queen partecipano al Rock in Rio, trasmesso in diretta televisiva, in questa occasione salirono sul palco davanti a circa 470.000 persone, il più grande pubblico pagante per un singolo concerto.

Sempre nel 1985 prendono parte al Live Aid, un concerto di stampo umanitario a cui parteciparono tra i più grandi artisti a livello internazionale. I Queen si esibirono al Wembley Stadium di Londra e  nei 20 minuti a loro disposizione suonarono le più famose canzoni: “Bohemian Rhapsody”, “Radio Ga Ga”, “Hammer to Fall”, “Crazy Little Thing Called Love”, “We Will Rock You” e “We Are the Champions”. La loro performance divenne iconica, tanto da far etichettare Freddie Mercury come insuperabile frontman, titolo che gli rimarrà legato per sempre.

Freddie Mercury vestito da Regina

Nel 1986 esce l’album “A Kind of Magic”, che ben presto divenne doppio platino.

Si svolse in quell’anno il Magic Tour, il loro tour più avanzato e sfarzoso, con il palco più grande mai costruito, composto da 26 date e che, in totale, vide la partecipazione di circa un milione di spettatori. E’ in questo tour che Freddie concluse lo spettacolo, sulle note di “God Save the Queen”, vestito da re, con pelliccia e corona.

A fine anno la band prese l’ennesima pausa.

Nel 1988, i Queen si ritrovarono in studio, cominciando a lavorare a un nuovo disco, “The Miracle”, anticipato dal singolo I “Want It All”.

E’ proprio durante quest’anno che cominciano le prime speculazioni sulla salute del frontman dei Queen.

Verso la fine del 1991, il 23 novembre, Freddie Mercury decide di annunciare ufficialmente alla stampa e al mondo di essere affetto da AIDS.

Muore il giorno dopo, a soli 45 anni.

Per commemorare il cantante, Brian May decise di pubblicare un singolo contenente “Bohemian Rhapsody” e “These Are the Days of Our Lives”, il cui ricavato fu donato all’associazione Terence Higgins Trust.

I tributi a Freddie Mercury

Il Freddie Mercury Tribute Concert

Freddie Mercury Tribute ConcertDopo la morte del loro frontman e amico, gli altri membri del gruppo rimasero con un enorme dolore da dover sopportare, per questo decisero di prendersi una pausa e decidere il da farsi per il futuro. Nel 1992 decisero di organizzare un mega concerto evento in memoria di Mercury, chiamato infatti “Freddie Mercury Tribute Concert” , nello stadio di Webley (Londra). Al concerto parteciparono moltissimi artisti di fama internazionale come ad esempio: David Bowie, George Michael, i Guns N’ Roses, Elton John e anche il cantautore italiano Zucchero Fornaciari.

I biglietti dell’evento, circa 72 000, esaurirono dopo sole 4 ore dalla messa in vendita, nonostante ancora non si sapesse chi, oltre ai Queen, avrebbe partecipato e suonato all’evento.

Il concerto venne trasmesso in mondovisione e visto da una platea televisiva di più di un miliardo di persone, portando così in luce il grande problema dell’AIDS e tutti i ricavati dell’evento vennero donati per dare luce all’associazione “The Mercury Phoenix Trust“.

Made in Heaven

Made in Heaven Queen

I restanti membri dei Queen decisero di voler far uscire un ultimo album con anche Freddie utilizzando le ultime tracce registrate dal cantante prima di morire.

E’ così che prende vita, nel 1995, “Made in Heaven“, album classificatosi immediatamente nei primi posti delle classifiche, contenente canzoni come “A Winter’s Tale“, “You Don’t Fool Me” e “Mother Love“.

It’s A Beautiful Day” è il primo brano che troviamo all’interno della raccolta, probabilmente anche il più importante, composto unicamente dal pianoforte e dalla voce di Freddie.

La statua dedicata a Freddie

Statua Freddie MercuryA Montreux , in Svizzera, è situata un’opera raffigurante Freddie Mercury nella sua celebra posa con il braccio destro alzato ed il pugno chiuso e lo sguardo rivolto verso il basso, vestito con l’iconico outfit con il chiodo giallo.

Il monumento, realizzato nel 1996, è alto all’incirca tre metri ed è di bronzo.

L’idea di realizzare una statua del cantante fu dell’Official International Queen Fan Club, che propose a Jim Beach, manager dei Queen.

La statua venne inaugurata in presenza dei genitori e della sorella del cantante, di Brian May, Roger Taylor e Montserrat Caballé, oltre che Peter Freestone, Roger Cook e Claude Nobs, fondatore del Montreux Jazz Festival.

Dal 2003, questa è una delle tappe del Freddie Mercury Montreux Memorial Day, in cui i fan del cantante si recano a Montreux per rendergli omaggio.

Bohemian Rhapsody: Il Film

Film Bohemian Rhapsody

L’idea di un film sulla famosissima band era già nell’aria da tempo.

Già nel 2010 Brian May parla di un progetto per un film sui queen, affidato a Peter Morgan e che vedeva come attore protagonista Sacha Baron Cohen; le riprese sarebbero dovute iniziare nel 2011 ma nell’estate del 2013 l’attore annuncia di aver rinunciato alla parte per delle divergenze.

Sempre nello stesso anno viene annunciato che Ben Whishaw avrebbe preso il suo posto e che ci sarebbe anche stato un cambio di regia, affidata a Dexter Fletcher, il quale però si sottrasse dal piano.

Dopo circa due anni, nel 2015, la GK Films assume Anthony McCarten per stendere una nuova sceneggiatura che ha come titolo “Bohemian Rhapsody“.

Nel 2016 viene annunciato che le riprese della pellicola sarebbero iniziate all’inizio del 2017, con Rami Malek nei panni di Freddie Mercury e Bryan Singer alla regia, con un budget di 52 milioni di dollari.

La pellicola ripercorre dalla nascita del gruppo rock per eccellenza, nel 1970, fino al famossissimo concerto Live Aid del 1985 ed è rimasto nella storia del cinema come il film biopic musicale di maggior successo.

Bohemian Rhapsody movieBohemian Rhapsody movie

In Italia il film ha ottenuto il maggiore incasso cinematografico del 2018, con 21 252 608€, e si è posizionato al dodicesimo posto tra i film con maggiori incassi di sempre al botteghino italiano con 28 966 009 € , incassando 903 655 259 $ in tutto il mondo.

I premi vinti dal film sono stati numerosi, tra cui vediamo:

Sei premi Oscar: miglior attore protagonista a Rami Malek, miglior montaggio a John Ottman, miglior sonoro a Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali e miglior montaggio sonoro a John Warhurst e Nina Hartstone;

Due Golden Globe come miglior film drammatico e miglior attore in un film drammatico a Rami Malek.

Un AACTA International Awards a Rami Malek come miglior attore.

Due British Academy Film Awards: miglior attore protagonista a Rami Malek e miglior sonoro a John Casali, Tim Cavagin, Nina Hartstone, Paul Massey e John Warhurst.

 

Live Aid Queen

Queen We Will Rock You

Queen Bohemian Rhapsody

 

 

I Queen, insieme ad altri grandi artisti italiani fanno parte della mia rubrica “L’artista della settimana“. Nello scorso articolo ho parlato di Vasco Rossi.

 

 

 

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