La simbiosi tra Angelo Badalamenti e David Lynch.

Al compositore italo americano Angelo Badalamenti, il visionario regista David Lynch affidò la stesura delle colonne sonore di Twin Peaks, sia per le due stagioni televisive della serie cult sia per il film uscito nelle sale cinematografiche nel 2017. Il compositore e David Lynch avevano già collaborato, in maniera vincente nel film di successo “Velluto Blu”, e  nei successivi “Strade perdute“, “Una storia vera” e “Mulholland Drive“. Ognuno dei due artisti è stato capace di illuminare l’altro.

Angelo badalamenti  e David lynch

Musica onirica.

Dopo aver visto Twin Peaks è quasi impossibile, per lo spettatore, riuscire a separare la musica composta da Angelo Badalamenti dalle visioni, dai volti, dalle immagini a cui era collegata. Questo, è uno dei pregi maggiori dell’opera. È allo stesso modo impossibile, infatti, pensare le scene filmate da Lynch senza il marchio inconfondibile delle intense musiche del compositore italoamericano.

Un successo mondiale.

La musica di Twin Peaks ha fatto conoscere il genio del compositore in tutto il mondo. Attraverso le sue composizioni il tema musicale di Twin Peaks così originale e perfettamente calzante, identifica in  tutto lo stile e la stessa atmosfera della serie tv. Per la colonna sonora della serie televisiva, Badalamenti è stato insignito del Grammy Award per la migliore performance strumentale pop.
Il successo del progetto sarà immediato, mondiale, e persino intergenerazionale, e lo status di cult, sia del telefilm che delle musiche, diverrà autentica mitologia.

La serie che ha cambiato il modo di fare fiction.

A distanza di decenni, è ancora considerata una delle più influenti nella storia della fiction televisiva ed ha influenzato moltissime serie successive, come ad esempio Lost, True Detective, Fargo, I Soprano, X-Files, Black Mirror, Riverdale, Hannibal, Wayward Pines e molte altre, nonché il videogioco di culto EarthBound. Il successo della serie tv cult  ebbe un peso enorme sulle produzioni televisive successive al 1991, tanto da poter dividere la storia della televisione in un prima e un dopo I segreti di Twin Peaks.

La trama.

La serie è ambientata nella fittizia cittadina montana di Twin Peaks, situata nello Stato di Washington, a cinque miglia dal confine tra Stati Uniti e Canada. L’apparente tranquillità del paesino è turbata dal ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, figlia unica del noto avvocato Leland Palmer, nonché una delle ragazze più popolari della città. Le indagini sono affidate alla locale polizia e anche all’agente speciale Dale Cooper dell’FBI e permettono di far affiorare il lato oscuro del luogo e dei suoi abitanti.

La fusione di vari generi musicali.

Le musiche nascono sì da Angelo Badalamenti ma in collaborazione stretta, quasi simbiotica, con Lynch, tanto è che Il regista è anche autore dei testi dei tre brani cantati dalla suadente voce di Julee Cruise e cioè: Falling, Into the Night e The Nightingale.  Il genere spazia dal jazz all’elettronica, dall’ambient al dream pop, dalle musiche western a quelle da film noir. È inoltre molto frequente l’uso della dissonanza e della sospensione.

Incredibile unione tra immagine e suono.

La musica composta da Angelo Badalamenti per Twin Peaks è considerata una delle più belle scritte per le colonne sonore composte per la televisione. Il suono non è sofisticato o particolarmente ricercato, la sonorità è modulata ed adattata all’atmosfera che le immagini di Lynch erano in grado di offrire: l’unione tra immagine e suono è incredibile, è presente una sorta di magia che sconfina e colpisce chi ascolta.

Ogni singolo brano risplende di luce propria.

Opera dalla magistrale tensione, capace di esplorare quelle zone di confine dove le logiche del mondo ordinario si diradano verso la notte; sospesa tra noirambientcool jazz ed echi western, la colonna sonora nella sua tenebrosità e oscurità riesce a narrare perfettamente tutti gli enigmi dell’opera di Lynch. I brani scritti da Badalamenti hanno il potere di risplendere di luce propria, non è necessario esser appassionati di “Twin Peaks” per ascoltare e comprendere queste canzoni. Badalamenti riesce a costruire musiche in grado di andare oltre il semplice scopo di accompagnare la visione. A lui va questo merito che quasi mai si può attribuire ai compositori di colonne sonore.

Theme Falling.

Nel brano “Theme Falling” Badalamenti riesce alla perfezione ad accontentare il regista che voleva qualcosa in chiave minore, oscuro e minaccioso, ma anche qualcosa di piacevole, costruito in modo tale da lacerare l’animo dello spettatore per poi andare poi via lentamente. La sigla è talvolta erroneamente attribuita a Ennio Morricone.  Falling, che durante la settimana del 30 giugno 1990 ha raggiunto l’undicesima posizione nella classifica Billboard Alternative Songs, è stato prodotto anche un videoclip. Nel 2010 la rivista musicale Pitchfork considera Falling la 146ª canzone più bella degli anni novanta.

Laura Palmer’s Theme.

Il Laura Palmer’s Theme è una composizione grandiosa nel modo in cui si sviluppa a partire dalla semplice ripetizione di una figurazione in tonalità minore per poi diventare triste e romantica e infine risolversi nuovamente in tonalità minore. E’ perfetta perché a ogni nuova scoperta riguardante l’omicidio riesce a seguire un sentiero che va prima dal mistero alla bellezza, poi dalla tristezza fino a ritornare nell’oscurità.

Il progetto cinematografico.

Costretto dai produttori a chiuderla anzitempo, Lynch si metterà subito al lavoro su un mastodontico progetto di trasposizione filmica, da articolare in una trilogia di tre pellicole. Vedrà la luce solo la prima, Twin Peaks: Fire Walk With Me .Laura Palmer’s Theme viene campionata anche in: Twin Freaks di Gateway Experience, My First Fantastic F.F. di Jam & Spoon, Catchy dei Pizzicato Five, Return to Zero di Marshall Masters, Timeless di ABT, Blue Rose di Teebee, Noise Maker degli Infected Mushroom, Insane di Dark Monks e Radar di Jon Convex.

Audrey’s Dance Theme.

Audrey’s Dance è una traccia strumentale composta da Angelo Badalamenti e da lui prodotta insieme a David Lynch. Il brano appare già nell’episodio pilota della serie, trasmesso l’8 aprile 1990, ma la scena più famosa dove è incluso si trova in tracce verso il nulla. Il titolo del pezzo è ispirato al personaggio di Audrey Horne, che danza da sola ascoltando la canzone al jukebox del Double R Diner.

Lo stile cool jazz del tema.

Audrey’s Dance è un pezzo in stile cool jazz con una distintiva linea di basso, schiocchi di dita ritmici, e batteria suonata con le spazzole. La composizione condivide elementi stilistici e melodici di altri brani della colonna sonora di Twin Peaks. A dispetto del titolo, la canzone accompagna in sottofondo anche altri personaggi e non solo Audrey.

Twin Peaks Theme.

Per ciò che riguarda il “Twin Peaks Theme“, Badalamenti alterna magistralmente le atmosfere noir intime e delicate con melodie che ricordano l’inconscio e la realtà dei sogni. Il tema presenta bellissime orchestrazioni elettroniche e un delicatissimo scroscio di batteria in sottofondo che ci fa entrare in un tempo differente dalla realtà quotidiana, un tempo dove le velocità si rallentano solo per aumentare di intensità. Molto particolare è il suono vibrante della chitarra che ci riporta alla memoria le sonorità di Ennio Morricone.

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