Via Alfredo Santucci, 6 - Avezzano
0863 1940160
info@accademiamusicale.eu

Come scrivere una canzone partendo da zero

Come scrivere una canzone partendo da zero

come scrivere una canzone

Come scrivere una canzone?

Bene, mettetevi comodi perchè ve lo spiegherò nel mondo più semplice possibile poichè negli ultimi anni di insegnamento mi è capitato sempre più spesso che gli alunni mi chiedessero come scrivere una canzone.

Scrivere una canzone non è certamente semplice, ma neppure così impossibile come spesso si pensa.

 

Per poter iniziare a scrivere una canzone non necessariamente dobbiamo avere delle grandi competenze musicali, ma sicuramente dobbiamo avere delle buone idee da poter utilizzare.

In questa breve guida cercherò di spiegarvi come scrivere una canzone partendo da zero.

 

Per poter scrivere una canzone abbiamo innanzitutto bisogno di alcuni elementi indispensabili:

  • Tanta buona volontà
  • Uno strumento musicale da poter suonare (o anche strimpellare)
  • Fogli di carta
  • Un registratore

 

scuola-di-musica-online

 

 

La buona volontà è alla base di ogni produzione; non potete scrivere un pensiero se non avete delle buone idee e tanta buona volontà, perchè vi capiterà nel tempo di dover “scartare” centinaia di pensieri musicali.

 

Cerchiamo di capire da dove iniziare per scrivere una canzone

 

Una canzone è composta da due elementi imprescindibili l’uno dall’altro: la musica, il testo.

 

Non esiste una legge che stabilisce se scrivere prima la musica o prima il testo; per quanto mi riguarda, preferisco scrivere prima la musica.

 

E’ ora di iniziare a scrivere una canzone:

  1. Prendiamo il nostro strumento

  2. Posizionamo il registratore o lo smartphone per registrare accanto allo strumento

  3. Posizionamo i fogli di carta in modo poter appuntare tutto ciò che ci viene in mente

 

 

Prima di iniziare a scrivere, è importante che sappiate da quali parti è composta una canzone.

 

Per scrivere una canzone dobbiamo pensare innanzitutto ad almeno due parti fondamentali che la compongono.

 

Una prima parte che chiameremo strofa e una seconda parte che chiameremo ritornello o inciso.

Quindi, per avere le basi di una canzone dobbiamo avere

a) una strofa

b) un ritornello o inciso

 

La parte che si ricorda di di più canzone è l’inciso.

 

Provate a pensare la vostra mente a quanti ritornelli di canzoni conoscete: saranno sicuramente centinaia.

 

Tornando alla composizione della canzone, dobbiamo iniziare a scrivere prendendo delle idee.

Le idee musicali per scrivere una canzone possono essere di due tipi:

  1. Originali
  2. Prese in prestito da altri

 

Che cosa vuol dire prendere da altri idee musicali?

Non vuol dire che noi copiamo il brano di un’altra persona, ma che probabilmente prenderemo spunto da un giro armonico o dalla melodia di qualcun altro per creare una composizione originale.

Mi rendo conto che questa affermazione può destare dei problemi ma se analizziamo attentamente quello che ho appena scritto, vi renderete conto che in realtà non è così strano prendere spunto da brani già esistenti.

 

Mi faccio degli esempi concreti di autori che prendono spunto da se stessi o da altri:

Se prendete in esame alcuni brani di Gino Paoli, vi renderete conto che il 90% dei brani hanno tutti lo stesso giro armonico.

Lo stesso possiamo dire per Claudio Baglioni o per il Rino Gaetano e ancora tanti altri.

 

Che cos’è un giro armonico?

 

Per convenzione si definisce giro armonico una successione di accordi di questo tipo.

Per comprendere, leggete in numeri romani:

  • I
  • VI
  • IV (o II)
  • V
  • I

Che cosa indica esattamente il giro armonico appena indicato?

Quando parliamo di sesto, secondo, quinto, primo, parliamo di una successione di accordi posti in una determinata scala musicale.

 

Per essere più chiari, dovete pensare che su una scala di Do maggiore gli accordi che noi abbiamo sono:

I  – Do maggiore
II – Re minore
III – Miminore
IV – Fa maggiore
V – Sol maggiore
VI – La minore
VII – Si diminuito

Se numerate gli accordi così come li ho scritti, vi renderete conto che gli accordi di cui sto parlando sono LA minore, RE minore, SOL maggiore, DO maggiore. Verrà fuori il giro armonico.

 

Facendo un esempio concreto, se pensate al famosissimo brano “Il cielo in una stanza“, vi renderete conto di come tutto il brano sia composto dalla struttura primo, sesto, secondo, quinto, ecc. Se decidessimo di suonare il brano nella tonalità di Do maggiore, quindi, utilizzeremo il giro di Do.

 

Quasi tutte le canzoni della musica leggera, soprattutto italiana, sono composte da questa sequenza di accordi con delle piccole varianti.

Mi rendo conto che quello che sto dicendo vuol dire generalizzare, forse eccessivamente, il concetto di musica italiana ma sicuramente nel tempo vi renderete conto che questa mia affermazione non è poi tanto lontana dalla realtà!

Dopo questa premessa, comunque, vi invito a verificare come in effetti questa sequenza di accordi suoni molto bene.

La successione armonica che abbiamo appena visto è molto semplice, ma vi aiuterà molto per iniziare a muovermi nel mondo della scrittura di canzoni.

Per poter affrontare seriamente il discorso delle successioni armoniche dovremmo avere a disposizione alcuni anni di studio, ma nel nostro caso cercheremo semplicemente di arrivare a capire come scrivere una canzone in maniera corretta.

 

Come si scrive una canzone correttamente?

Non esiste una regola precisa, ma sicuramente potete partire da un giro come quello che vi ho suggerito finora.

Quando scriveremo una canzone, quindi, potremmo pensare di utilizzare prima di tutto questa sequenza di accordi come punto di partenza.

Dopo aver elaborato la nostra sequenza di accordi, ciò che farà sicuramente la differenza rispetto ad altre migliaia di canzoni strutturate con lo stesso giro armonico, sarà di sicuro la melodia.

 

Come si scrive la melodia di una canzone?

Purtroppo non esiste una legge o un corso per insegnare a scrivere la melodia di una canzone ma senza dubbio potete fare affidamento su dei concetti che già conosciamo.

 

Quali sono i principi che già conosciamo rispetto alla scrittura di una melodia?

In realtà non esiste alcun tipo di regola sulla creazione di una buona melodia ma possiamo basarci su ciò che altri hanno già fatto prima di noi.

Per capire cosa hanno già fatto prima di noi altri autori o cantautori di canzoni, dobbiamo analizzare le melodie più conosciute e famose che ci vengono in mente.

Anche in questo caso potreste passare giorni, mesi, anni ad analizzare melodie di brani famosi ma per fortuna c’è sempre una soluzione a tutto.

 

Per scrivere una buona melodia, senza dubbio, dovrete utilizzare alcuni salti e intervalli fondamentali.

 

 

Cosa sono gli intervalli in musica?

Quando parliamo di intervallo ci riferiamo alla distanza che c’è tra una nota dell’altra considerando la stessa distanza tra le due note.

Per essere più chiari, se consideriamo l’intervallo DO-MI ci rendiamo conto che tra do e mi l’intervallo è di terza perché per calcolare gli intervalli si considera sia la nota di partenza che quella di arrivo.

Per cui se consideriamo DO-FA ci rendiamo conto che l’intervallo sarà un intervallo di quarta.
A seguire se pensiamo DO-SOL l’ intervallo sarà di quinta.

 

Quando scrivete una canzone, dovete assolutamente evitare alcuni intervalli che suonano piuttosto male perché poco cantabili come ad esempio l’intervallo di settima oppure gli intervalli aumentati o diminuiti.

 

Gli intervalli aumentati o diminuiti sono degli intervalli che vanno fuori dagli schemi tradizionali di seconda, terza, quarta, quinta, sesta.

Molto usato, invece, è l’intervallo di ottava.

 

Uno dei brani che più ha avuto successo nei decenni è “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello che inizia proprio con un salto di ottava della voce.

 

Tra gli altri brani molto famosi costituiti da intervalli molto ampi ma piuttosto belli, senza dubbio dobbiamo ricordare “Di sole e d’azzurro” cantato da Giorgia in un’edizione del Festival di Sanremo.

L’intervallo dell’inciso del brano “Di sole e d’azzurro” è un intervallo di sesta maggiore.

Altri intervalli molto famosi e molto utilizzati sono quelli di quarta e di quinta.

In linea di massima tenete presente che quando scrivete una canzone con un salto molto ampio che va verso l’alto, per poter ottenere una buona melodia nella canzone stessa dovete successivamente al salto ampio tornare con una scala discendente.

Una volta individuati gli accordi e una bozza di linea melodica, per poter scrivere la vostra canzone dovete mettere insieme le due parti di strofa inciso.

Sempre più spesso negli ultimi decenni, tra la strofa dell’inciso si usa una piccolissima parte denominata bridge.

 

Che cos’è il bridge di una canzone?

 

Il bridge di una canzone, detto anche ponte, è un piccolo passaggio all’interno del brano che collega due parti della canzone stessa.

Il bridge è sempre molto più breve rispetto alla strofa o al ritornello.

Altra parte importante di una canzone ma non sempre utilizzata lo special.

Che cos’è lo special di una canzone?

Lo special di una canzone è una parte completamente diversa dalla strofa e dal ritornello che abbiamo sentito all’interno della canzone fino a quel momento.

Ascoltate da soli “We are the World”, il famosissimo brano degli anni 80 scritto da Michael Jackson e sono certo riuscirete ad individuare la parte dello special della canzone.

All’interno di una canzone lo special viene eseguito una sola volta.

Mettere insieme tutte le parti della canzone è successivamente un’operazione più tecnica che artistica.

 

Cosa vuol dire che è un’operazione tecnica mettere insieme le parti di una canzone?

Vuol dire che la canzone verrà costruita a tavolino con dei criteri che non sono di carattere artistico il più delle volte, ma molto spesso sono legate a dinamiche commerciali. Si utilizza di fatto una certa struttura in base alla funzione del brano che noi andremo ad utilizzare.

Se scriveremo una canzone che verrà utilizzata prevalentemente per le radio, dovremmo tenere presente che l’introduzione del brano dovrà essere molto, molto breve perché altrimenti non verrà trasmessa.

Pensando all’utilizzo di una canzone per la rete, invece, e ad esempio per YouTube, potremmo pensare ad una introduzione diversa poiché, ad esempio, il brano avrù sicuramente un video che lo accompagna e quindi i tempi di attenzione del pubblico saranno completamente diversi.

Oggi sono sempre di più le canzoni pensate per la rete e non per la radio.

 

Esiste quindi una differenza tra scrivere una canzone per la radio o per la rete?

In teoria non c’è alcuna differenza, ma di fatto vi renderete conto che qualora doveste pubblicare la vostra musica su delle piattaforme on-line pensando ad un pubblico di soli fruitori on-line, capirete subito che dovrete lavorare in maniera diversa rispetto alle produzioni tradizionali legate alla diffusione radiofonica.

 

Se vuoi conoscere meglio il meraviglioso mondo della musica, ti suggerisco anche questi articoli che ho scritto e che riguardano l’arrangiamento, l’armonizzazione delle note e molto altro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stefano Fonzi

Compositore, Arrangiatore e Direttore D’Orchestra

Tags: , , , , , , , , , ,

Call Now Button

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi