NOTE MUSICALI | Quello che devi sapere assolutamente

In questo articolo ti insegnerò tutto sulle note musicali, ma soprattutto a leggerle e scriverle correttamente.

Prima di iniziare a leggere e scrivere le note musicali, però, c’è un processo di apprendimento che a mio avviso è molto più utile e divertente per chiunque decida di studiare musica: L’imitazione.

NOTE MUSICALI | Il principio di imitazione

ascolto musicale

Il primo approccio musicale, soprattutto nel caso si tratti di bambini, deve essere fatto nella maniera più ludica e divertente possibile.

Iniziare subito con la lettura delle note musicali, quindi, è assolutamente poco indicato.

La cosa migliore da fare è quella di iniziare facendo imitare ai bambini ciò che l’insegnante suona, senza costringerli alla lettura.

Meglio partire da una sola figura musicale, qualunque essa sia.

Se ti interessa la didattica per i più piccoli, in questo articolo ti illustro come insegnare musica ai bambini.

NOTE MUSICALI | Come si scrivono correttamente

come scrivere le note musicali

Per poter imparare la lettura delle note musicali, dobbiamo prima di tutto imparare a scriverle.

L’esercizio di scrittura delle note deve essere quotidiano e svolto in session di non più di dieci minuti ognuna.

Meglio se l’esercizio viene svolto due volte al giorno, a distanza di qualche ora.

NOTE MUSICALI | Come si leggono

spartito musicale

Impariamo a leggere le note.

Le note musicali sono 7:  DO –  RE – MI – FA – SOL – LA – SI

Per rappresentare graficamente le note musicali si utilizza il pentagramma o rigo musicale (penta=5 gramma= linea).

IL PENTAGRAMMA

il pentagramma e la mano

Il pentagramma è un sistema composto da 5 linee parallele e da 4 spazi tra l’una e l’altra, su cui si rappresentano i simboli delle note musicali e delle pause.

La diversa posizione delle note sul pentagramma corrisponde all’altezza dei vari suoni.

Sul rigo le note sono disposte in successione.

Se per esempio sulla prima riga c’è la nota Mi, sullo spazio sopra di essa ci sarà il Fa e nella riga successiva il Sol e così via.

NOTE MUSICALI | LA CHIAVE DI VIOLINO

All’inizio del pentagramma si pone una chiave, un segno che stabilisce il nome e l’altezza delle note.

Esistono 7 chiavi musicali divise in tre gruppi ciascuna delle quali è collegata all’ampiezza (tessitura) di una precisa voce umana.

In queste lezioni utilizzerò solo la chiave di violino, utilizzata per il canto e per gran parte degli strumenti musicali.

Per convenzione la chiave di violino o di sol stabilisce che sulla seconda riga si trova la nota sol.

Nel pentagramma, pertanto, la successione delle note sarà la seguente:

note-negli-spazi-e-note-sul-rigo-in-chiave-di-violino

Allo scopo di individuare subito le note sul pentagramma conviene memorizzarne separatamente la successione sulle righe e negli spazi.

NOTE MUSICALI SULLE RIGHE E SUGLI SPAZI
note sui righi e sugli spazi in chiave di violino

NOTE MUSICALI | SOTTO E SOPRA IL PENTAGRAMMA

Gli strumenti musicali e le voci sono in grado di produrre una gamma di suoni più ampia di quella delle note rappresentate all’interno di un rigo musicale.

Per rappresentare tale maggior estensione si utilizzano I tagli addizionali.

Essi altro non sono che segmenti di linee aggiuntive, poste sopra o sotto il rigo.

I tagli addizionali posti sopra il rigo servono per scrivere i suoni più acuti; quelli posti sotto il rigo si utilizzano per rappresentare i suoni più gravi.

Una nota viene detta con il taglio in collo se posta in uno spazio aggiuntivo; con il taglio in testa se collocata sulla riga aggiuntiva.

Nel pentagramma sottostante ti proponiamo alcuni esempi di note scritte sopra e sotto il rigo.

note sotto e sopra il pentagramma

 

 

NOTE MUSICALI SULLA TASTIERA

Per una questione di praticità, preferisco riportare molti esempi di questo corso su una tastiera simile a quella di un pianoforte.

tastiera-musicale

Una tastiera è costituita da tasti bianchi e neri. I tasti neri sono raggruppati in due insieme riconoscibili: uno dei due e uno di tre note.

La nota DO corrisponde al tasto bianco posto prima di ciascun gruppo di due tasti neri; ad essa seguono il re, il mini, ecc.

Le altre note della tastiera prendono il numero dal Do che le precede (ad esempio le note tra DO1 e DO2 si numereranno con uno da DO3 a DO4 con tre e via dicendo.

La distanza fra due note (detta intervallo) si calcola prendendo in considerazione la nota di partenza e quella di arrivo.

Ad esempio, da DO a RE è un intervallo di seconda. Da DO a MI un intervallo di terza.

La distanza tra un DO e il DO successivo (quindi do, re, mi, fa, sol, la, si do) si dice ottava.

Nella tastiera di un pianoforte i do vengono numerati a seconda dell’ottava in cui si trovano da zero a sette.

Se vuoi sapere di più sugli intervalli e sui rapporti delle note musicali, ti consiglio di leggere l’articolo in fondo in cui parlo dell’armonia musicale di base.

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