PFM canzoni | La storica band progressive italiana

La Premiata Forneria Marconi ai più conosciuta come PFM è una band che ha avuto grande successo sia in Italia che in America, Inghilterra e Giappone.

 

Gli anni settanta e il successo di “Impressioni di settembre”

La Premiata Forneria Marconi ai più conosciuta come PFM  è una band che ha avuto grande successo sia in Italia che in America, Inghilterra e Giappone.

PFM Premiata Forneria MarconiDivenuti famosi per il loro stile Rock progressive negli anni settanta furono, ben presto, inseriti nella classifica della rivista statunitense Billboard.

Il gruppo è spesso paragonato ai Genesis ed ai Pink Floyd per la loro grinta prog.

È musicalmente imparentata con band come i Genesis, la parte progressive dei Pink Floyd o i primi King Crimson e Gentle Giant. Inoltre ha saputo evolvere il proprio stile anche nei decenni successivi grazie anche alle notevoli doti tecniche dei suoi componenti.

Il batterista Franz Di Cioccio, il chitarrista Franco Mussida, il tastierista Flavio Premoli e il bassista Giorgio “Fico” Piazza ed il violinista e flautista Mauro Pagani, avevano fondato una loro etichetta indipendente, la Numero Uno. Il nome fu ispirato da una forneria di Chiari (Brescia) frequentata da Pagani. La PFM si fece notare dagli appassionati del Rock/prog grazie alle collaborazioni con altri gruppi i Procol Harum, gli Yes e i Deep Purple.

Nel 1971 fu pubblicato il primo lavoro della band, il singolo La carrozza di Hans/Impressioni di settembre, ed, all’inizio del 1972, dall’album Storia di un Minuto.

https://www.youtube.com/watch?v=9zIKxwg3fQk

La canzone Impressioni di settembre, di Mussida e Pagani su testo di Mogol, è diventato presto uno dei loro cavalli di battaglia e un classico della musica italiana. Il gruppo decise di incidere il disco in presa diretta in studio, per non perdere l’impatto e l’energia trasmessa dalle loro già celebri esibizioni live.

Il primo album ebbe un grande successo e fu lodato molto anche dai critici. Alla fine del 1972 uscì il secondo, Per un amico. La musica era più vicina al rock progressivo che si suonava nel Regno Unito in quel periodo. Sempre nel 1972, durante un concerto a Roma per la presentazione del nuovo album, la Premiata Forneria Marconi fu ascoltata dal bassista e cantante Greg Lake degli Emerson, Lake & Palmer che li portò a Londra alla sede della Manticore e li presentò al produttore Peter Sinfield.

PFM : ARRIVA IL SUCCESSO INTERNAZIONALE 

Il produttore londinese fu entusiasta di produrre la PFM  facendo registrare un nuovo album dal vivo e il disco “Per un amico” in lingua inglese.

 Arrivò ben presto un altro brano di successo,  Celebration grazie anche al bellissimo riff di sintetizzatore che divenne il marchio di fabbrica del gruppo.

Era il 1972 quando la PFM si esibì con grande successo al Reading Festival, il più importante evento rock inglese dell’epoca.

Nel 1973 la band iniziò primo tour negli Stati Uniti d’America, da cui fu tratto nel 1974 il primo album dal vivo Cook. Cook entrò nella classifica di Billboard e la tournée da cui il disco è tratto permise al gruppo di suonare per 50 date nel Nord America e di esibirsi anche in concerti trasmessi alla televisione. Dopo quattro mesi di ininterrotta attività negli Stati Uniti al fianco di Peter Frampton la PFM tornò in Italia.

PFM - COOKNel 1975 entrò a far parte della band il cantante Bernardo Lanzetti per il quarto album Chocolate Kings. Fu in quell’anno che la PFM suonò alla Royal Albert Hall di Londra davanti alla Regina Madre. In quel periodo, inoltre, il gruppo ottenne un grande successo, anche commerciale, in Giappone, dove si recò per una fortunata serie di concerti. In seguito la PFM tornò nel Nord America e nel Regno Unito per un nuovo tour.

Nello stesso anno la band rimase orfana di Mauro Pagani che decise di continuare la carriera da solista. Al ritorno in Italia Mauro Pagani, stanco del continuo girovagare e desideroso di iniziare un percorso musicale personale, lasciò il gruppo per intraprendere la carriera solista.

Il gruppo si trasferì per un periodo in California per trovare una nuova ispirazione vista la crisi che stava attraversando il genere progressive e trovò il giusto equilibrio con l’album Jet Lag.

Contestualmente la PFM fondò anche una propria etichetta discografica, la Zoo Records.

La collaborazione con Fabrizio De Andrè e il successo del brano Capitani Coraggiosi.

Nel 1978 usci  l’album Passpartù, cantato in italiano, che riportò le sonorità del gruppo a una dimensione più tradizionale rivolta maggiormente al pubblico e al mercato nazionale.

Nel 1978 la PFM iniziò una collaborazione con Fabrizio De André e realizzò un tour.

PFM - Fabrizio De AndrèL’unione PFM – De Andrè si rivelò fortunata e ne fu tratto un interessante album dal vivo.

 Nel 1980 e l’anno successivo la PFM pubblicò due album fortunati, Suonare suonare e Come ti va in riva alla città che fecero di nuovo arrivare in vetta alle classifiche italiane la band capitanata da Franz Di Cioccio.

Dal lungo tour seguente, che ebbe un grande riscontro di pubblico, fu tratto l’album live Performance uscito nel 1982.

Il brano Capitani coraggiosi, del 1987, segnò la fine del gruppo che era in procinto di sciogliersi per molti anni.

Nel 1997, a dieci anni dall’ultimo lavoro inedito, la PFM ritornò con l’album Ulisse a cui seguì una serie di ottimi concerti dal vivo.

Nel 1998 uscì il doppio album dal vivo www.pfmpfm.it: il Best, tratto dalla tournée seguita a Ulisse, che consacrò il ritorno al successo.

Per il venticinquesimo anniversario dello storico tour del 1979, nel 2004 la band cominciò a portare in tour lo spettacolo PFM canta De André con cui rendeva omaggio al vecchio amico e collega scomparso cinque anni prima. Per il nuovo tour mondiale, nel 2005, la PFM ha fatto tappa per la prima volta in Brasile (San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte), quindi a Bethlehem in Pennsylvania (USA) per la partecipazione alla “Notte delle Leggende“, un evento speciale dedicato a un grande artista della musica mondiale. La PFM si è esibita poi a Città del Messico e in Canada, riscuotendo un buon successo di stampa e di pubblico.

La PFM canta De Andrè e Stati d’immaginazione.

Per tutto il 2006 la band ha alternato due spettacoli: PFM canta De André e Stati di immaginazione. Nato da una idea di Iaia De Capitani, manager del gruppo dal 2002, Stati di Immaginazione vede il gruppo suonare e improvvisare su alcuni video, nella costruzione di un personalissimo e immaginifico percorso, in cui la musica diventa il mezzo per accompagnare gli spettatori all’interno dei filmati.

Nel 2009 hanno cantato nel disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella traccia L’ultimo sogno.

Il 18 febbraio 2009, la PFM si esibisce per la prima volta nella sua storia al festival di Sanremo. Il gruppo è chiamato come ospite per omaggiare i dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André; sono stati eseguiti Bocca di Rosa e Il pescatore insieme ai due attori italiani Claudio Santamaria e Stefano Accorsi.

Nel 2010 esce l’album A.D. 2010 – La buona novella, una reincisione con nuovi arrangiamenti (e con l’aggiunta di oltre mezz’ora di brani strumentali) dell’album La buona novella di Fabrizio De André del 1970 nel quale avevano suonato I Quelli con la partecipazione di Mauro Pagani; a seguito di quell’esperienza, I Quelli e Pagani si unirono per dar vita a I Krel che divennero poi la Premiata Forneria Marconi.

Nel 2011, la PFM partecipa al 61º Festival di Sanremo nella serata dedicata ai duetti, eseguendo con Roberto Vecchioni il brano Chiamami ancora amore.

Nel 2011 debutta il progetto PFM in Classic, che il gruppo prepara dal periodo successivo all’uscita di Stati di immaginazione, e che li vede rileggere, con nuovi arrangiamenti e improvvisazioni, le composizioni dei più grandi musicisti classici come Ludwig van Beethoven, Wolfgang Amadeus Mozart, Giuseppe Verdi e Gioachino Rossini.

Il 15 marzo 2015 Franco Mussida annuncia l’addio al gruppo, dopo 45 anni di carriera per i troppi impegni e per lo stress.

A partire dal 2019, in occasione dei 40 anni dai concerti con Fabrizio De André, il gruppo ha intrapreso il tour PFM canta De André – Anniversary.

 

La PFM, insieme ad altri grandi artisti italiani ed internazionali, fa parte della mia rubrica “L’artista della settimana“.

Nello scorso articolo ho parlato di Biagio Antonacci

 

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