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C’era una volta in America | Colonna sonora

C’era una volta in America | Colonna sonora

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C’era una volta in America – Il capolavoro del M° Ennio Morricone

Once Upon A Time In America  – C’era una volta in America, è il capolavoro scritto da Ennio Morricone come colonna sonora del film, dal medesimo titolo, che ha visto come regista nel 1984 Sergio Leone. titolo originale Once Upon A Time In America è la colonna sonora del film omonimo, diretto da Sergio Leone, uscito nel 1984.

Sergio Leone ed Ennio Morricone

E’ forte negli anni il legame di amicizia e professionale tra Ennio Morricone e Sergio Leone. Quest’ultimo, infatti, ha sempre scelto per la realizzazione delle colonne sonora per i suoi film, il M° Ennio Morricone.
Morricone ha collaborato con Sergio Leone in quasi tutti i film western, conosciuti ed apprezzati in tutto il pianeta.

Leone aveva così tanta fiducia in Morricone che la musica, a volte era già stata composta prima che finissero le riprese dei film e a volte le scene venivano adattate proprio alla sequenza musicale anche se non ancora orchestrata.
Della colonna sonora furono apprezzati tutti i brani ma in particolare ebbero un enorme successo il brano omonimo Once Upon A Time In America e il brano Deborah’s Theme.

La colonna sonora è stata incisa su Cd soltanto nel 1995.
All’interno dell’opera ultima di Sergio Leone sono presenti anche brani non scritti dal M° Morricone come ad esempio il brano Summertime di Gershwin, un estratto da La Gazza Ladra di G. Rossini, Yesterday dei Beatles, Night and Day di C.Porter.

 

C’era una volta in America | Colonna sonora originale

Il Maestro Ennio Morricone

Nato a Roma nel 1928 è considerato uno dei maggiori esponenti della musica cinematografica a cui anche i più grandi compositori di colonne sonore si ispirano.
Nella sua lunga carriera, a novembre 2020 compirà 92 anni, ha composto più di quattrocento colonne sonore originali.

Nei tanti anni di attività è stato arrangiatore, compositore, esecutore e direttore d’orchestra.

Ha collaborato con grandi registi del cinema mondiale sapendo creare commenti musicali ai film che, a volte, sono stati i veri punti di forza delle opere cinematografiche.

Da sottolineare che in tutte le sue composizioni ha creato un vero e proprio “stile Morricone” che oggi viene preso come solo e unico punto di riferimento per alcuni generi di film ispirati, ad esempio, al filone “Spaghetti Western”.

Nel 2007 ha ottenuto il prestigioso Oscar alla carriera e nel 2016 l’Oscar alla miglior colonna sonora è stato assegnato al film di Quentin Tarantino “The hateful eight” proprio per le musiche composte dal Maestro Ennio Morricone.

Morricone ha studiato presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, studiando tromba, composizione, musica corale e strumentazione per banda e nella sua lunga carriera ha spaziato tra l’attività discografica, come compositore di musica per teatro, radio , televisione e cinema.

Non tutti sanno che mentre componeva il M° Morricone faceva parte di formazioni jazz e arrangiava musica leggera.

Dal 1965 è stato uno dei fondatori del gruppo di improvvisazione denominato “Nuova Consonanza” e dal 1996 è componente dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia.

La sua carriera come compositore per musiche da film ha avuto inizio nel 1961 con la colonna sonora del film “Il federale” di Luciano Salce del 1961, ma la consacrazione a grande compositore è arrivata grazie alla collaborazione con Sergio Leone con la composizione delle colonne sonore per i film della saga “Spaghetti western”.

Di grande successo è stata anche la colonna sonora di The mission (1986) di R. Joffé, celebre il brano “The Gabriel’s oboe”.

Numerosi i registi europei e di oltre oceano che lo hanno scelto come compositore di colonne sonore come:  Bernardo Bertolucci nel film Novecento del1976), Bryan De Palma con il capolavoro The untouchables del 1987 e Mission to Mars del 2000), Giuseppe Tornatore che lo ha voluto nei suoi più grandi successi come: Nuovo cinema Paradiso del 1988, Una pura formalità del 1994, L’uomo delle stelle del 1995; La leggenda del pianista sull’Oceano del 1998; Malèna nel 2000, Baarìa nel 2009 e la La migliore offerta del 2013.

A questi si aggiungono anche Pedro Almodovar nel film Átame! del 1990 e Quentin Tarantino con il film The hateful eight del 2015, film che ha vinto l’Oscar per la miglior colonna sonora.

Nel 2001 ha pubblicato Comporre per il cinema. Teoria e prassi della musica nel film, scritto in collaborazione con S. Miceli, mentre sono del 2016 il testo autobiografico Inseguendo quel suono. La mia musica, la mia vita, scritto in collaborazione con l’allievo e compositore A. De Rosa, e del 2018 il libro-conversazione con G. Tornatore Ennio, un maestro.

Grazie allo studio serio al conservatorio sotto la direzione del Maestro Goffredo Petrassi, il giovane Morricone maturò artisticamente seguendo due distinte linee guida : una severa formazione teorica in accademia, una pratica nei locali da ballo, dove spesso sostituiva il padre in orchestrine di intrattenimento come suonatore di tromba.

ennio morricone vince oscar

C’era una volta in America – La trama del film

Il film è ambientato nella grande mela negli anni ’30 e precisamente nel 1933 in pieno proibizionismo.
Si parte dalla caccia da parte di 4 killer di un gangster David “Noodles” Aaronson, interpretato da Robert De Niro, che devono ucciderlo ma non riescono a trovarlo. Iniziano quindi ad uccidere la sua compagna Eve e poi seviziano il gestore del bar dove è solito concludere affari loschi il gangster.

Noodles però non si fa prendere e scappa a Buffalo per poi tornare a New York solo nel 1968, ormai uomo quasi anziano dove rincontra Moe, ormai vecchio.

Un incontro che lo riporta negli anni ’20: riaffiorano i ricordi della affascinante Deborah che fu il grande amore della sua vita, si ricorda di quando viveva per le vie del ghetto ebraico , ricorda la profonda amicizia con Max Bercovicz, interpretato dall’attore James Woods, e della gang creata insieme della inimicizia con boss del posto Bugsy.

Da ragazzini del ghetto erano diventati criminali violenti e senza scrupoli.

Il gangster Noodles fa i conti con la sua coscienza quando ricorda della rapina di diamanti dove aveva perso quasi tutti i suoi amici uccisi violentemente.

Finito la retrospettiva, Noodles si troverà a fare i conti con il passato, tra vecchi spiriti e contrasti mai risolti, tra nuovi progetti criminali e la possibilità di fare pace con la sua storia.

Il film sottovalutato per molti anni, oggi è considerato uno dei capolavori del cinema. Rappresenta una meravigliosa successione di eventi che ci portano nel presente e subito dopo nel passato fatto di storia, amicizia ed amore e il racconto a tratti sfiora le note della poesia.
Il film è frutto di più di un decennio durante il quale Sergio Leone ha studiato, preparato e si è impegnato nella rielaborazione del romanzo di Harry Grey The Hoods del 1952, al quale il film “C’era una volta in America” è ispirato.

 

C’era una volta in America | Finale del Film

 

Sergio Leone – Regia

Figlio di un regista di cinema muto conosciuto con lo pseudonimo di Roberto Roberti e di un’artista Sergio Leone nasce a Roma nel 1929 e cresce nel quartiere Trastevere.

Da sempre appassionato di cinema si da adolescente si impiega come attore ed aiuto regista a Cinecittà considerata, per molti anni la Hollywood europea.

Si ricordano in particolare le sue prime esperienze nel cinema nei film “Quo Vadis”, “Ben Hur” ed “Elena di Troia”.

In seguito si occupò della sceneggiatura del film “Gli ultimi giorni di Pompei”, di cui fu anche aiuto regista. Nella regia esordì a 32 anni, nel 1961, con il film “Il colosso di Rodi”.

Nel 1962, invece fu co regista insieme ad Robert Aldrich nell’opera cinematorgrafica “Sodoma e Gomorra”.

Fu regista anche di gran parte del film Gli ultimi giorni di Pompei, che però porta la firma di Mario Bonnard.

Leone però non amava il genere dei film colossal storici così cercò di seguire la sua vera passione che fu quella del genere Western, denominato, ben presto dalla critica come genere spaghetti western.

La sua vena creativa fu così prolifica che dal 1964 al 1968 sfornò i suoi maggiori capolavori: “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più”, “Il buono, il brutto, il cattivo”, “C’era una volta il West”. Il 1972 fu l’anno del film  ‘Giù la testa’, con cui vinse il premio David di Donatello.
Solo nel 1985 tornò alla regia di uno spaghetti Western con il film: C’era una volta in America’.

Grazie alla sua straordinaria vena creativa, alla colonna sonora, al cast di artisti d’eccezione tra cui James Wood e Robert De Niro, il film ebbe uno straordinario successo e venne apprezzato molto tanto da meritarsi numerose nomination come miglior regia.

Fu però anche l’ultima “creatura” di Sergio Leone che morì a Roma nel 1989.

Interessante e da ricordare è il sodalizio artistico tra Sergio Leone e Carlo Verdone.

Tra il 1980 e il 1981 Leone divenne il produttore, nonché consigliere alla regia, di due film diretti da Carlo Verdone e per la precisione: “Un sacco bello” del 1980 e “Bianco, Rosso e Verdone” del 1981.

Insieme a Carlo Verdone e a Rodolfo Sonego, Sergio Leone scrisse sia la sceneggiatura che il soggetto di un altro film di Verdone, “Troppo forte” uscito nelle sale cinematografiche nel 1986.

 

C’era una volta in America | Intervista a Sergio Leone

 

L’amicizia tra Sergio Leone ed Ennio Morricone

Il legame di amicizia, tra Sergio Leone ed Ennio Morricone inizia, come reso noto dallo stesso compositore, a trastevere, quartiere romano dove entrambi vivevano e dove frequentarono la scuola elementare. Naturalmente poi il loro percorso prese direzioni differenti ma si ritrovarono poi nel 1964 quando Ennio Morricone scrisse le musiche per il Film di Leone “Per un pugno di dollari”.

Da quel momento il legame di amicizia e soprattutto professionale tra i due artisti divenne indissolubile. Morricone scrisse tutte le colonne sonore dei film scritti e diretti da Sergio Leone. Morricone, appunto, scrisse anche le musiche per l’ultimo apprezzatissimo lavoro cinematografico in stile “spaghetti Western”: “C’era una volta in America” (1984).

 

 

 

 

 

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