Il grande colossal cinematografico ha ricevuto ben 11 premi Oscar tra cui quello per la miglior colonna sonora e la migliore canzone originale.

Titanic è un film del 1997 scritto, diretto, co-prodotto e co-montato da James Cameron. Titanic è un film romantico, nel senso classico del termine il regista James Cameron ha preso ispirazione dai poeti ottocenteschi. Il protagonista Jack è un eroe byroniano privo di macchia e paura, un cavaliere prestato alla belle epoque. Probabilmente la carta vincente del film e della colonna sonora, composta dal premio Oscar James Horner è proprio la semplicità. La colonna sonora di James Horner è una delle più complete e variegate della Storia del Cinema, si spazia dallo speranzoso di inizio film, alle ballate celtiche con le cornamuse, passando per la ritmata e drammatica traccia del disastro allo struggente e malinconico tema d’amore “My heart will go on”.  Titanic è, per ora,  il terzo film con maggiori incassi nella storia del cinema dopo Avengers: Endgame del 2019, e Avatar del 2009 sempre diretto dal regista James Cameron.

La colonna sonora dei record.

Detiene il record di vittorie ai Premi Oscar, precisamente 11, insieme a Ben-Hur e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re, nonché quello di candidature, 14,, insieme a Eva contro Eva e La La Land. Nel 2017 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti in quanto “culturalmente storico e significativo”.

Il compositore James Horner, aveva già dato prova della sua bravura come autore della colonna sonora di Braveheart con Mel Gibson: una melodia maestosa, perfettamente calata nell’epoca rappresentata, evocativa della tragedia e del coraggio di William Wallace, cornamuse perse nella brughiera ed una lenta marcia di tamburi. Titanic, insieme alla sua colonna sonora, ha incantato e scaldato i cuori di un’intera generazione di ragazze. Nel 1922 durante il primo viaggio dell’inaffondabile Titanic accadde l’inimmaginabile, la grandissima e innovativa nave affonda.

titanic locandina

La canzone My heart will go on è diventata una delle canzoni più famose del panorama musicale mondiale.

Il regista James Cameron riuscì, magistralmente a coniugare la semplicità della trama con l’immensità della tragedia del disastro, che, tutt’ora, dà adito a svariate teorie del complotto. La colonna sonora composta da James Horner, in un momento di grazia dal punto di vista professionale, ispira sentimenti e genera emozioni uniche, soprattutto nel cuore di chi conosce bene la trama del film, che associa alle splendide tracce le scene e i fermo immagine dei momenti più salienti dell’opera di James Cameron. La bellissima ballad “My heart will go on” è ormai diventata leggendaria, grazie alla suadente voce di Celine Dion, e che ha avuto una potente forza di traino per la riuscita del film e ha saputo vivere al di fuori al lungometraggio stesso. Iconica e appassionante, la canzone è ormai entrata nei cuori e nella memoria collettiva. Anche a coloro che non hanno mai visto o amato, Titanic.

Qualche curiosità sulla canzone simbolo di tutto il film.

Particolare effetto fa la curiosità che in principio Cameron fu irremovibile nella decisione di non includere nessuna canzone nella pellicola, addirittura nemmeno nei titoli di coda, tanto da costringere Horner a comporre segretamente con l’autore Will Jennings e la cantante Celine Dion la canzone storico di Titanic “My Heart Will Go On”, del quale registrarono una demo che poi fecero ascoltare a Cameron, che ne rimase molto colpito, un po’ come tutti all’epoca. Infatti il brano ha poi vinto l’Oscar per la Migliore canzone originale. Will Jennings, collaborò con Horner poi anche nella colonna sonora di A Beautiful Mind, celebre film con Russel Crowe. In segreto, perché Cameron, nel suo perfezionismo, non voleva parti cantate nel film.

La magistrale interpretazione di Celine Diòn

La straziante ballata dolcemente cantata da Celine Diòn non ha bisogno di presentazioni. Racchiude tutti i temi musicali presentati nel corso dell’intera colonna sonora, aggiungendo anche un testo evocativo ed il calore della voce della cantante canadese. Lei è Rose, appassionata, innamorata, desiderosa di libertà. “Jack mi ha salvato in tutti i modi in cui una persona può essere salvata”. James Cameron non voleva canzoni cantate nel film e certamente non era intenzionato a concludere il film con una canzone pop. Cameron – amante di gruppi come Metallica e Ministry – cambiò idea quando ascoltò la canzone e secondo Horner gli venne presentata quando il regista era di buon umore. La preoccupazione di Cameron di essere tacciato come ‘troppo commerciale’ in realtà si rivelò una fortuna per il film. My Heart Will Go On è diventata la canzone simbolo nella carriera di Céline Dion e soprattutto del film.

L’analisi dell’intera colonna sonora.

La colonna sonora di Titanic è, prima di tutto, un lavoro con fortissime contaminazioni celtiche, come si avverte dalle cornamuse di Never an Absolution, l’intro dell’opera, che ricorda fortemente il tema di Braveheart. Il soave canto di Kyrkjebø ispira pace, onde lente e placide. Ma anche una tremenda malinconia. L’idea del mare è portata oltre con le tubular bells di Distant Memories, il cui suono sembra provenire da sott’acqua, esattamente come il ritratto di Rose e il suo diamante. Rose è un tuffo al cuore. Un flauto introduce il tema riconoscibilissimo, lento e malinconico, di Titanic. Il brano è molto simile a My Heart Will Go On, essendone una sorta di anticipazione. Il brano Hard to Starboard ci fa ripiombare, inizialmente, nell’atmosfera retrò dell’intera colonna sonora.

Contaminazioni e riferimenti alla musica classica: il genio di James Horner.

L’energica The Sinking, l’affondamento, riprende il tono poderoso di Hard to Starboard, mentre il genio e la presunzione dell’uomo muoiono di fronte all’intrinseca grandezza e crudeltà della natura, riportando in auge malinconia di leopardiana memoria. Il tema portante di Rose viene distorto e modificato, arricchito di percussioni e rallentamenti. Qui James Horner dà sfoggio a tutto il suo ego creativo, abbondando l’affettato romanticismo che permea il resto della composizione, creando una suite geniale e prettamente operistica, la cui struttura è presa direttamente in prestito dal Dies Irae di Giuseppe Verdi. Sua ideale continuazione è la tragica Death of Titanic, e sono certa un tale Howard Shore abbia più e più volte ascoltato questo tema per la composizione della soundtrack de Il Signore Degli Anelli, in particolare per la battaglia sotto le mura di Mordor.

Il racconto di una tragedia attraverso la musica.

I violini cantano e stridono come i morenti, coloro condannati a perire nelle gelide acque dell’Atlantico. Flebili lamenti che nessuno udirà mai più, persi nella bruma. I cori femminili, finalmente, assumono un significato: sono i sussurri dei fantasmi di quella nave che visse solo per quindici giorni. Unable to Stay, Unwilling to Leave, ossia l’emozionante momento in cui Rose, che poteva avere facilmente salva la vita rimanendo col suo promesso sposo, lo abbandona, per andare alla ricerca di Jack. Ed è impossibile trattenere le lacrime, nelle note dilatate ed ariose, che vanno a toccare corde del cuore che la musica del Terzo Millennio, tragica in modo radicalmente differente, non sfiora neanche più. Tale tema è ripreso in A Promise Kept, flauti ed effetti elettronici delicati, che vanno a mimare i lamenti sempre più flebili dei condannati a morire nel mare gelido. Ed è durante questa traccia che avviene quello che spezzò il cuore a Rose, e a noi tutte: il sacrificio di Jack. Il genio del compositore James Horner, scomparso nel 2015, è stato, negli anni, riconosciuto anche da altri celebri compositori come Hans Zimmer, John Williams e Michael Giacchino.

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