Giunto al successo per le sue colonne sonore il compositore argentino Luis Bacalov si è affermato al grande pubblico anche come pianista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore.

Bacalov luis

Gli esordi.

Anche se di origini argentine, Luis Bacalov ha trovato in Italia la sua seconda patria ed è proprio qui che riesce ad affermare le proprie doti artistiche. Grazie alla sua profonda conoscenza della musica è riuscito a spaziare con disinvoltura nei vari generi musicali  dal pop più elegante o leggero, alle canzoni per bambini, alla musica sacra,  alle composizioni da film per i maggiori registi italiani ed internazionali.  Da piccolissimo comincia a studiare in Argentina il pianoforte sotto la guida esperta di Enrique Barenboim papà del direttore d’orchestra e compositore Daniel. Dopo aver terminato gli studi, dopo i venti anni lascia la sua terra e arriva in Europa.

L’arrivo in Italia.

Una volta arrivato in Italia si fa conoscere subito come talentuoso arrangiatore. Subito infatti viene chiamato a lavorare prima per casa discografica Fonit Cetra ed in seguito per la RCA. Negli anni Sessanta lavorò come arrangiatore per Claudio Villa e Milva, oltre che per Nico Fidenco, Rita Pavone, Umberto Bindi e Gianni Morandi.  Infatti, lavorando per la RCA comincia a collaborare, nella veste di arrangiatore, con gli artisti dell’epoca ed in particolare cura gli arrangiamenti di brani famosi come : Legata a un granello di sabbia di Nico Fidenco,  La partita di palloneCuore, Il ballo del mattone, Che m’importa del mondo e Questo nostro amore di Rita Pavone,  Un ricordo d’amore, Il mio mondo di Umberto Bindi. 

La ventennale collaborazione con Sergio Endrigo.

Per quasi venti anni collabora con Sergio Endrigo nelle canzoni famose come: Io che amo solo te  Era d’estate, Canzone per te, Lontano dagli occhi. Negli anni settanta Bacalov viene chiamato ad arrangiare brani di interi album per artisti famosi come Claudio Baglioni in sabato pomeriggio, Mia Martini in  Che vuoi che sia, Se t’ho aspettato tanto, Gianni Morandi in Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte e Ho chiuso le finestre.

L’attività come compositore di musica da film.

Parallelamente, in quegli stessi anni inizia anche a comporre musica per il cinema. Nel 1964 cura la colonna sonora del film Il Vangelo secondo Matteo di PierPaolo Pasolini, del film Django e Quién sabe? di Sergio Corbucci nel perfetto stile spaghetti western, genere in cui si stava già facendo apprezzare Ennio Morricone,  A ciascuno il suo di Elio Petri, L’amica di Alberto Lattuada,  Milano calibro 9 del 1972 diretto da Fernando Di Leo. A seguito della morte improvvisa di Nino Rota, Federico Fellini chiamò Bacalov per la composizione della colonna sonora del film La città delle donne.

La colonna sonora del film “il Postino”.

Il successo ed il grande apprezzamento per il suo lavoro arrivarono con la colonna sonora del celebre film “il Postino” di Massimo Troisi. Per questo emozionante lavoro Bacalov, nel 1996, viene insignito del premio Oscar. Però successivamente,  proprio con lo stesso Endrigo, Bacalov ebbe un lungo confronto in sede giudiziaria per la paternità del motivo che il compositore utilizzò come tema del film, del tutto simile alle note di Nelle mie notti, canzone di Sergio Endrigo del 1974. La giustizia nel 2013 riconosce a Sergio Endrigo,  la co-paternità del brano della colonna sonora. Il brano iniziale Il Postino, che prende il nome proprio dal titolo del film fa un po’ da tema a tutta la colonna sonora.

Le ispirazioni dai suoni della terra e dall’amore romantico.

Anche chi non ha mai visto il film riconosce questo mix di fisarmonica, clarinetto, quartetto d’archi e pianoforte, che porta su un altro mondo. Il sound è tipicamente nostrano, che identifica l’italianità della pellicola. Particolarmente romantico ma allo stesso tempo sofisticato è il brano scritto per il personaggio femminile del film, interpretato da una giovanissima Maria Grazia Cucinotta. Bacalov racconta con la sua musica una meravigliosa storia d’amore e con questo brano sottolinea l’amore del postino per questa dolcissima figura femminile. E sono sempre quelle note a fare da sfondo ai suoni dell’isola, in un intreccio indissolubile tra poesia di musica e natura.

Le sonorità Jazz e i versi del poeta Pablo Neruda.

Anche l’ultimo brano del film prende il nome di “il postino” che merita una commento speciale. Il brano riprende il tema principale per poi diventare una dolcissima suite jazz, con gli strumenti che si amalgamano ancora di più tra di loro, fino a dare la parola a un pianoforte che regala attimi di pura serenità. La colonna sonora include diversi versi di Pablo Neruda, recitati dagli attoria protagonisti come Massimo Troisi e Philippe Noiret. Una colonna sonora che lascia veramente senza respiro e che ancora oggi, a distanza di molti anni, è ancora molto amata.

Compositore e pianista.

Bacalov, continua la sua attività come compositore di colonne sonore anche negli anni successivi e nel 1997 compone una emozionante colonna sonora per il film “La tregua” di Francesco Rosi  tratto dal libro del celebre scrittore Primo Levi. Nel 1998 collabora con Faber, Fabrizio de André, a cantare la sua canzone Smisurata preghiera in lingua spagnola col titolo di Desmedida Plegaria. Nel 2012 Quentin Tarantino utilizza alcuni brani composti da Luis Bacalov nel suo film di ambientazione western Django Unchained.

Poetry Soundtrack.

Il 25 agosto 2015, a vent’anni dall’Oscar, Bacalov ha tenuto uno spettacolo proprio a Pollara nelle Isole Eolie dove Troisi girò Il postino. Bacalov ha presentato in anteprima Poetry Soundtrack, celebrando i grandi poeti del cinema: da Pasolini a Fellini, da Troisi a Tarantino e la riscoperta di Fernando Di Leo.

Tango e dintorni.

Nel 2016 Bacalov pubblica il disco “Tango e dintorni”. Il lavoro vuole raccontare i suoni della sua amata Argentina patria indiscussa del Tango. Il compositore argentino vuole omaggiare  l’anima per eccellenza del tango, Carlos Gardel, con sentimenti nuovi e con lo sguardo rivolto al passato.
Con il progetto “ il mondo di Alina”, invece, dà sfogo alla sua anima più infantile e si riscopre affascinato dal mondo dei più piccoli e torna a comporre per i più piccoli.

Il rinnovamento della musica.

Originale, appassionato, curioso ed eclettico, Luis Bacalov è stato un grande musicista, compositore e direttore d’orchestra, un personaggio fondamentale del panorama musicale del nostro Paese dagli anni Sessanta in poi. E’ stato protagonista essenziale del rinnovamento della canzone italiana, passato attraverso tre diverse anime, quella del “beat” e della nuova canzone pop, quella della canzone d’autore, quella del rock e del progressive italiano. Bacalov portava con sé la sua anima argentina, l’eredità del tango, la tradizione classica che aveva studiato a fondo, e la mescolava ad un rinnovamento del quale fu uno dei motori essenziali.

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