Uno stile unico, una tecnica perfetta e una meravigliosa carica poetica, queste le principali caratteristiche dello storico chitarrista fondatore dei Dire Straits, Mark Knopfler. L’artista britannico, negli anni, si è anche distinto come cantautore, compositore di colonne sonore e produttore artistico.

Mark Knopfler

Chitarrista dotato e geniale.

Knopfler imparò molto velocemente a suonare lo strumento da autodidatta, cercando di reinterpretare i brani dei suoi chitarristi preferiti, tra cui B.B. King, Chet Atkins, Scotty Moore, Jimi Hendrix, Django Reinhardt e James Burton.

Nel 1975 fonda il gruppo dei Dire Straits, che durante i primi anni non riscosse tanto successo. Knopfler però credeva tanto nella band di cui ben presto divenne frontman ed arrangiatore di tutti i brani.

Frontman dei Dire Straits.

I dire straits suonavano un genere rock pulito ispirandosi al rock and roll e al genere country.

 Il primo a notare il gruppo fu l’esperto di musica Charlie Gillett, che conduceva una trasmissione radiofonica della BBC: Gillet pensò un brano della band, Sultans of Swing, nella scaletta del programma radiofonico. Il brano, che al suo interno conteneva due assolo chitarristici di Mark Knopfler, riscuote il l’apprezzamento degli ascoltatori tanto che i Dire Straits ottennero il loro primo contratto discografico.

Dal Jazz al Rock progressive.

Il disco Making Movies, uscito nel 1980 e prodotto dallo stesso Mark Knopfler ha arrangiamenti più complessi e testi più ricercati, connotati da una forte impronta narrativa, uno dei brani più riusciti fu Tunnel of Love, grazie anche all’ assolo di chitarra molto suggestivo. La canzone più famosa dell’album è però Romeo and Juliet. Piaceva testare sempre nuovi generi a Knopfler e la band realizzò un disco sperimentale, con lunghi strumentali condizionato dal  jazz e dal rock progressive.

Un artista completo.

Nel disco Making Movies il brano di punta fu rappresentato da Private Investigations, grazie al suo tono introspettivo diventò una canzone sempre inserita in scaletta nei concerti del gruppo britannico. Era il 1983 quando diedero vita ad un tour mondiale il cui concerto conclusivo venne immortalato nell’album doppio Alchemy: Dire Straits Live molto amato dai fan. Sin dai primi anni ottanta, il chitarrista fu attratto anche da altri progetti che ebbero particolare peso nella sua maturazione come artista a 360 gradi.

Compositore di celebri colonne sonore.

Nel 1982, lavorando direttamente sul set, il musicista realizzò la colonna sonora del film Local Hero, diretto da Bill Forsyth.  La colonna sonora aveva numerosi riferimenti alla musica celtica e fu molto apprezzata. In quello stesso periodo, Knofpler compose ancora musica per il cinema in film famosi come  La storia fantastica, Ultima fermata Brooklyn  e Il colore dei soldi.

Le importanti collaborazioni.

Il grande successo per il gruppo rock arrivò nel 1985 con il disco Brothers in Arms grazie anche ai brani So Far Away, Money for Nothing, Walk of Life e Your Latest Trick. L’album fu uno dei prodotti discografici più venduti di tutti i tempi. Nella canzone di Money for Nothing vi fu anche la partecipazione di una star internazionale come Sting. Come solista intraprese delle collaborazioni anche con Willy DeVille, Bryan Ferry, Paul Brady,  con Tina Turner e con Bob Dylan.

Special Guest in numerosi concerti.

Mark, inoltre, fece parte della band che accompagnò Eric Clapton in una tournée mondiale celebrativa. Tra i tanti cantautori anche Zucchero lo ha scelto come partner in molti brani di successo. Mark è un chitarrista britannico affermato come il suo conterraneo David Gilmour anche lui chitarrista leader dei Pink Floyd. Negli anni novanta i dire straits si sciolsero e prima dell’addio pubblicarono due album dal vivo: On the Night e Live at the BBC che è una raccolta dei concerti della fine degli anni settanta. Era 1996 quando fu commercializzato l’album Golden Heart, il primo lavoro solista di Mark Knopfler.

La carriera da solista.

Nel 1997 Mark Knopfler prese parte al concerto organizzato da George Martin alla Royal Albert Hall di Londra per raccogliere fondi a beneficio dell’isola di Montserrat, colpita da un’eruzione vulcanica parteciparono anche Eric Clapton, Phil Collins, Elton John, Paul McCartney.  Nel 2000 Knopfler diede alle stampe il suo secondo album solista, Sailing to Philadelphia, che insieme al singolo What It Is riscosse un buon successo di pubblico. Il disco vede la partecipazione di alcuni ospiti celebri: Van Morrison e James Taylor che furono invitati a cantare rispettivamente nel pezzo The Last Laugh e nella title track, ispirata al romanzo storico Mason & Dixon di Thomas Pynchon.

Shangri- La: il riavvicinamento al folk, al country e al blues.

Nel 2001, compose la colonna sonora del film Sfida per la vittoria, diretto da Michael Corrente e interpretato da Robert Duvall. Nel 2004 Knopfler come solista realizzò l’album Shangri-La nel quale si conferma il suo riavvicinamento al folk, al country e al blues. Nell’autunno del 2011, Mark Knopfler fu  chiamato da Bob Dylan a prendere parte alla tournée intrapresa in Europa e poi, l’anno successivo, in Nord America.

Animo generoso e caritatevole.

Nel frattempo il chitarrista britannico pubblicò il primo album doppio della sua carriera solista, intitolato Privateering, l’ambizioso progetto lavoro comprendeva venti brani, tra cui sette canzoni già proposte dal vivo durante i concerti con Bob Dylan e quattro pezzi blues tradizionale, registrati con il contributo dell’armonicista statunitense Kim Wilson. Nel corso della sua carriera, Mark Knopfler ha partecipato a numerose iniziative di carattere benefico; molte delle sue chitarre sono state donate oppure vendute all’asta allo scopo di raccogliere fondi da destinare ad associazioni caritatevoli.

Alla ricerca continua di nuove sonorità.

Pur rientrando sostanzialmente nelle radici del rock e del blues rock, la produzione dell’artista britannico è caratterizzata da una sintesi originale e distintiva di elementi derivati da un’ampia varietà di tradizioni e di generi musicali differenti, tra cui si annoverano la musica celtica, il country, il blues, il folk, il jazz, il rock and roll, il rockabilly, il boogie-woogie, il cajun, il bluegrass, il ragtime, il pub rock, l’hard rock e il rock progressivo. Fra le opere che lo hanno maggiormente influenzato in gioventù, Knopfler ha menzionato Live at the Regal di B.B. King e Blonde on Blonde di Bob Dylan.

Le principali fonti di ispirazione.

Bob Dylan, in particolare, ha rappresentato per lui un importante modello di riferimento anche per quanto riguarda lo stile vocale. Le principali fonti d’ispirazione di Knopfler comprendono inoltre  i Rolling Stones, Duane Eddy, Jimi Hendrix, Blind Blake, Ennio Morricone e soprattutto il Tulsa sound di J.J.Cale. Il Tulsa Sound è uno stile musicale che prende origine dalla città di Tulsa in Oklahoma ed è un mix di diversi generi, tra i quali Rockabilly, Rock ‘n’ roll e Blues.

 La struttura compositiva dei suoi brani.

Dal punto di vista della struttura compositiva, numerosi brani del chitarrista britannico sono accomunati dalla mancanza di un vero e proprio ritornello e dalla presenza di lunghe sezioni strumentali, che tuttavia sono andate ridimensionandosi lievemente nella sua produzione solista. Suonare con i polpastrelli consente a Knopfler di esercitare un maggiore controllo sull’intervallo dinamico del suono, concedendogli inoltre la possibilità di alternare tonalità calde e avvolgenti a sonorità più aggressive e penetranti.

Il fingerpicking.

L’abilità tecnica è una delle qualità che hanno permesso a Mark Knopfler di emergere nel panorama musicale. Valente chitarrista, estraneo a ogni forma di virtuosismo ostentato o fine a sé stesso il musicista britannico suona quasi esclusivamente in fingerpicking , senza l’ausilio del plettro, adottando un’impostazione particolare: mignolo e anulare, rimangono appoggiati al corpo dello strumento, mentre i polpastrelli di pollice, indice e medio pizzicano le corde. Si tratta di una rielaborazione personale dello stile clawhammer, tipico dei suonatori di banjo.

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