Via Alfredo Santucci, 6 - Avezzano
0863 1940160
info@accademiamusicale.eu

Rino Gaetano canzoni. Le più belle da suonare e cantare

Rino Gaetano canzoni. Le più belle da suonare e cantare

Rino-Gaetano canzoni

Rino Gaetano canzoni. Le più belle e facili da suonare e cantare

Rino Gaetano è stato un cantautore italiano molto apprezzato per le sue canzoni di denuncia sociale che veniva celata dai suoi testi scansonati ed ironici.

 

Rino Gaetano canzoni da suonare con la chitarra

A mano a mano

Berta filava

Gianna

Ma il cielo è sempre più blu

Mio fratello è figlio unico

 

Rino Gaetano canzoni da suonare con il pianoforte

A mano a mano

Berta filava

Gianna

Ma il cielo è sempre più blu

Mio fratello è figlio unico

 

Rino Gaetano Biografia

Rino Gaetano – L’inizio della carriera

Di origini calabresi cui rimase legato per tutta la vita, a dieci anni insieme alla sua famiglia si trasferì a Roma.

Rino Gaetano a Roma aveva messo su una band all’interno della quale amava suonare il basso e per cui cominciò a scrivere le sue prime canzoni.

Sul finire degli anni 60  Rino si appassionò al teatro e comincia a frequentare il Folkstudio, noto locale romano dove si esibivano molti giovani artisti.

Qui conobbe Antonello Venditti e Francesco De Gregori incominciarono così a emergere quelle caratteristiche che lo differenziavano come la forte ironia dei suoi brani e il suo modo di cantare e di criticare.

Nel 1973 Rino Gaetano si fece conoscere al pubblico con un 45 giri con I Love You Maryanna con lo pseudonimo di Kammamuri’s, in omaggio a un personaggio dei Pirati della Malesia di Emilio Salgari.

L’anno successivo Rino scrisse le canzoni del suo primo album, Ingresso libero, poi pubblicato nel novembre dello stesso anno, e incontrò Bruno Franceschelli, con il quale nacque poi un’intensa amicizia.

L’album non riscosse grande successo, mentre il 45 giri tratto dall’album Tu, forse Non essenzialmente tu/I tuoi occhi sono pieni di sale ebbe maggior fortuna, catturando soprattutto l’attenzione di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, che inserirono più volte i due brani nella scaletta del loro programma radiofonico Alto gradimento.

Rispetto al primo 45 giri, le canzoni di questo nuovo album mostravano un maggiore impegno sociale e abbracciavano temi quali l’emarginazione e l’alienazione industriale.

Rino Gaetano – Il successo e le apparizioni al grande pubblico

Finalmente arriva il grande successo nel 1975 con il 45 giri Ma il cielo è sempre più blu, che solo quell’anno aveva venduto ben 100 000 copie.rino gaetano ma il cielo è sempre più blu

Gaetano inizia così a esibirsi sempre più di frequente dal vivo, soprattutto aprendo concerti di Venditti e di altri cantanti già affermati.

Nel 1976 Rino incide il suo secondo album, Mio fratello è figlio unico. Con questo disco, il cantautore calabrese cercò di attirare l’attenzione dell’ascoltatore proponendo argomenti drammatici, soprattutto la solitudine e l’emarginazione.

Non si ferma Rino Gaetano e nel 1977 compone e incide il suo terzo album, Aida. La scelta del titolo voleva rifarsi all’opera di Giuseppe Verdi, inoltre per il cantante Aida rappresentava l’incarnazione di tutte le donne italiane e dell’Italia stessa.

Con l’aumento della popolarità, arrivarono anche le prime apparizioni televisive: sempre nel ’77, infatti, presentò il suo brano Spendi spandi effendi al programma Domenica in, a quel tempo condotto da Corrado.

Rino Gaetano – La partecipazione a Sanremo e gli ultimi anni

L’idea di portare Rino Gaetano al Festival di Sanremo partì da Vittorio Salvetti, inventore del Festivalbar e da Ennio Melis, direttore artistico della RCA. Rino decise di esibirsi sul paco dell’Ariston con la canzone Gianna, una canzone più disimpegnata e musicalmente più orecchiabile.

L’esibizione di Gaetano raccolse il consenso della critica e del pubblico: alla fine il brano si classificò terzo, dietro E dirsi ciao dei Matia rino gaetano giannaBazar e Un’emozione da poco di Anna Oxa.

Il brano Gianna ben presto divenne famosa soprattutto nelle discoteche della riviera romagnola e rimase per quattordici settimane nella top ten, vendendo oltre 600 000 copie.

Con il brano altrettanto famoso Nuntereggae più,  Rino Gaetano fu criticato per i numerosi riferimenti politici e per il lungo elenco di nomi presente nel testo.

Nel 1980 Gaetano pubblicò il suo sesto e ultimo album, E io ci sto.

Quello stesso anno, su invito di Giovanni Tommaso, partecipò con Anna OxaLucio Dalla e Ivan Cattaneo all’album Alice del gruppo Perigeo. Gaetano cantò sui i brani Al bar dello sport (ovvero sogghigni e sesso) con Maria Monti e Confusione gran confusione assieme a tutti gli altri ospiti.

Il 31 maggio del 1981 Gaetano fece la sua ultima apparizione in TV cantando E io ci sto Scusa Mary nel programma Crazy Bus. In quei giorni incise alcune canzoni insieme ad Anna Oxa come Il leone e la gallina di Mogol e Lucio Battisti.

Era il 2 giugno 1981 quando all’età di trent’anni in seguito a un incidente stradale Rino Gaetano perse la vita.

Rino Gaetano – I tributi postumi e le ispirazioni artistiche

A quasi quarant’anni dalla morte, il nome di Gaetano, nonostante la breve carriera artistica, viene ancora annoverato tra i grandi della musica italiana.

Nel novembre 2007 venne trasmessa su Rai Uno una miniserie televisiva in due puntate sulla vita del cantante intitolata Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu, diretta da Marco Turco e interpretata da Claudio Santamaria, Laura Chiatti e Ninetto Davoli.

D’altra parte se si analizza l’iter artistico-musicale del cantautore non si può prescindere dal considerare taluni artisti internazionali (come Bob Dylan) che Gaetano ha sempre dimostrato di apprezzare.

Un’importante fonte d’ispirazione sono stati per lui i Beatles. Infatti è grazie a loro se, nel 1962, Gaetano scoprì la passione per la musica e la prima chitarra gli venne regalata proprio per strimpellare le canzoni del quartetto di Liverpool.

Il cantautore crotonese aveva sempre apprezzato i Fab Four per via delle innovazioni che avevano portato in ambito musicale.

Gaetano ammirava anche Bob Marley e il reggae, rimase impressionato soprattutto da No Woman, No Cry, una canzone che influenzò le sue prospettive musicali e il suo gusto per il ritmo.

Duranrino gaetano anna oxate la realizzazione di Aida, per esempio, il cantautore aveva cercato di ottenere una melodia cullante e reggae simile a quella della canzone di Marley.

Uno dei leitmotiv, soprattutto nelle prime composizioni di Gaetano, fu quello del nonsense, un effetto che il cantautore cercò di ottenere in diversi modi: avvalendosi dell’utilizzo maccheronico dell’inglese, del francese o del tedesco (I love you Maryanna), utilizzando libere associazioni dal significato incomprensibile (Jacqueline), sfoggiando un linguaggio ironicamente aulico o adoperando banali giochi di parole.

Negli anni dopo la sua scomparsa Gaetano è stato via via più apprezzato e la sua musica riscoperta, rivalutata e, forse, veramente capita, soprattutto dalle nuove generazioni, e questo risulta essere un segno della sua originalità e del suo ruolo di innovatore.

Importante fu in proposito il primo raduno dei suoi fan al cimitero del Verano di Roma (il luogo dove è sepolto l’artista) il 2 giugno 2001, a vent’anni dall’incidente stradale in cui il cantautore perse la vita.

Dopo questo tributo, le iniziative in suo onore aumentarono sempre più nel corso degli anni. Un’altra svolta significativa è stata la raccolta Sotto i cieli di Rino del 2003, che registrò sorprendenti cifre di vendita e segnò così la riaffermazione del cantautore calabrese dopo anni di oblio.

Molte delle canzoni di Gaetano sembrano non passare mai di moda e, anche diversi anni dopo la sua scomparsa, vengono trasmesse un po’ dappertutto: nelle colonne sonore dei film e  nelle serie, nei concerti, nei programmi televisivi, nelle discoteche, negli spot e persino negli stadi.

Da qualche anno infatti Ma il cielo è sempre più blu viene suonata allo stadio Olimpico durante il torneo delle VI Nazioni quando la Nazionale italiana di rugby segna dei punti o vince una partita ed è l’inno ufficiale del Crotone e, seppur non sia l’inno della squadra, la canzone risuona al Ferraris durante le partite della Sampdoria.

Inoltre musicisti molto diversi tra loro come Daniele Silvestri, Alex Britti, Simone Cristicchi, Le luci della centrale elettrica, Ismaele Pipi, gli Articolo 31 e Giusy Ferreri, hanno dichiarato più volte di essere stati influenzati da Gaetano nella loro formazione artistica.

Proprio di recente un supergruppo di artisti, Italian Allstars 4 Life,  ha inciso il brano Ma il cielo è sempre blu (Italian Stars 4 Life) donando gli incassi in beneficenza. Tra gli altri hanno parteciapato Alessandra Amoroso, Arisa, Claudio Baglioni, Emma Marrone, Francesco Gabbani, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e tanti altri.

Rino Gaetano, insieme ad altri grandi artisti italiani ed internazionali, fa parte della mia rubrica “L’artista della settimana“.

Nello scorso articolo ho parlato di Francesco Gabbani.

RINO GAETANO A MANO A MANO

 

 

RINO GAETANO – ITALIAN ALL STARS 4 LIFE

 

RINO GAETANO GIANNA

 

RINO GAETANO BERTA FILAVA

 

RINO GAETANO MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO

 

 

 

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Call Now Button

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi